Esce “Libertà!” il primo disco di Orfeos. In arrivo il video ufficiale

Quando la canzone d’autore incontra l’America del sould, quando da Prince e da Lenny Kravitz vien fuori il meglio dell’ispirazione italiana. Ma non sono solo queste le radici che portano l’esordio del cantautore milanese Orfeos ad essere un lavoro degno di nota dal titolo “Libertà!”. Importanti anche le featuring che troviamo in questi 12 inediti scritti e firmati di suo pugno come Max Zanotti, Davide Ghidoni e Amedeo Bianchi. In arrivo il video ufficiale ma intanto troviamo il disco in tutti i canali digitali come da prassi. Una pubblicazione di Volume! – Discografia Moderna. Un intimo viaggio, come recita la presskit, e noi ci accodiamo a questa definizione per quanto il viaggio sarà inteso come ricerca di se e delle proprie origini. In ultimo chiudiamo con un indovinello: il tutto per trovare la chiave di volta per una copertina assai ricca di significati.

Perchè questa radice così americana nella tua musica?
Perché spero di contagiare la musica italiana odierna con la mia passione, che nasce in me dalla liberazione vera che trovo nel grido vibrante e magico del blues…che mi ha spinto a soli 4 anni verso la musica e verso tutto ciò che nasce dalla cultura afroamericana, come ad esempio la canzone gospel “FREEDOM” in cui io penso ci sia il suono perfetto del nostro animo.
Oggi quel suono lo ritroviamo ancora in artisti come Bruno Mars, Ben Harper, Pino Daniele, Alex Britti e molti altri che fino ad oggi ci hanno regalato un ritmo coinvolgente e dei suoni magici, caldi ed infiniti, senza tempo…perché fatti dalle mani dell’uomo, mani che curano sempre lo spirito e parole che ci aiutano a comunicare con l’anima, tra noi, in armonia, nel bene o nel male, ogni giorno.
Parlando da soli oppure in coro, piano e forte come un’onda ritmata e infinita di energia pura…REALE e MAGICA come la vita.

Ci colpiscono soprattutto i testi: come mai tantissima spiritualità?
Perché io credo che lo spirito della musica sia la chiave più viva e reale per la porta che conduce all’infinito…e al cuore di noi tutti.

La copertina è assai emblematica…che rappresenta?
Grazie per la domanda e rispondo subito con un indovinello che probabilmente farò a tutti quelli che mi porranno lo stesso quesito…Ah già, premetto che tutti siete LIBERI poi di rispondere dentro di voi…con il cuore in pace.
Allora: ci sono tre esseri umani (uomo, donna e bambino)…senza ancora la pelle formata su di loro, arenati sulla spiaggia di un mondo fluorescente che evidentemente non è la terra su cui viviamo oggi. Vincolati all’interno di un’enorme palla di vetro (come quella che si usa per i pesci), con il visibile rilievo del nostro mondo impresso sulla superficie del vetro…OK?
Ecco dunque, a parte tutto il delirio cosmico…la mia domanda è questa:
Secondo voi, questi esseri “NON ANCORA UMANI”, in processo di formazione…potranno mai uscire tutti insieme da li, sani e salvi verso il nuovo mondo da scoprire?
Lascio a ognuno di voi la libertà di rispondere (prima e dopo l’ascolto del mio album) a questa domanda.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.