Di Susy ROMANO

Il quartiere di Tor Bella Monaca è spesso associato dai media a criminalità, degrado ed abbandono.

Tuttavia da 20 anni c’è una piazza presidiata, protetta e valorizzata da alcune realtà che cercando di contrastare il disagio attraverso l’inclusione e la cultura.
Tra queste vi è il Chentro Sociale che svolge una serie di attività fondamentali per tutti i residenti. Il Chentro nasce nel 1993 grazie ad alcuni ragazzi di Tor Bella Monaca, esperienza valorizzata grazie al progetto Urban. Sono nate in seguito

a questo, il Cubolibro, la Ludoteca “La casa di Alice” etc.
Con il progetto Urban, la struttura sita in Largo Mengaroni è stata riqualificata. E’ stata aperta una biblioteca gestita da ragazzi che si sono uniti nell’associazione Cubolibro, di competenza del Municipio, quindi regolare.

Anche la Ludoteca “La casa di Alice” fa parte del progetto Urban. Il Comune indice un bando per svolgere attività gratuite all’interno. Si crea un contenzioso con i gestori che riconsegnarono le chiavi. Viene inviata una segnalazione al

Dipartimento Scuola per segnalare il locale chiuso. Nel frattempo il luogo viene vandalizzato ed occupato. Una volta liberato il luogo dagli occupanti, la ludoteca riprende a fuinzionare, fino a quando il Municipio non chiede di sgomberare i locali per i lavori di ristrutturazione. Al momento è tutto fermo.

L’ex fienile era un altro luogo riqualificato grazie al progetto Urban.

“Nel 1995 è stata approvata la delibera 26” spiega il responsabile del centro “secondo questa le realtà sociali che stanno in occupazione, se fanno attività sociali, possono far richiesta di assegnazione con un canone abbattuto dell’80%. Nel 2008 siamo stati chiamati per sanare questa situazione. Ci chiedevano anche gli arretrati; abbiamo contestato dicendo che avremmo pagato 207 € ma non gli arretrati. Ci avrebbero dovuto mandare un bollettino, ma non è mai arrivato. Abbiamo poi mandato una lettera al Dipartimento Patrimonio dove chiedevamo una verifica della situazione. Più avanti ci viene notificata dai Vigili Urbani una lettera in risposta alla nostra dove si precisa che il contratto di concessione non è mai stato perfezionato e che non è stata pagata alcuna indennità (il bollettino che non è mai giunto). A metà del 2015 abbiamo risposto che eravamo disponibili a pagare un affitto ma volevamo chiarimenti sugli arretrati.”
La situazione si blocca con la caduta della Giunta Marino. Ad aprile 2016 viene notificata al Chentro una lettera in cui viene richiesto il pagamento di € 260.000 perchè gli arretrati vanno calcolati dal 1993 ad oggi. “Un’assurda richiesta” continua il responsabile “Abbiamo spiegato che le attività che vengono svolte sono gratuite e non a scopo di lucro e abbiamo ribadito che siamo disposti a pagare il canone, ma sugli arretrati vogliamo chiarimenti”

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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