di Margherita SENATORE

Presento con molto piacere questa raccolta di poesie, nate dalla spiccata sensibilità del mio concittadino Carmelo Perugia.

Le ho lette tutte, soffermandomi su ognuna con la dovuta attenzione, cercando di cogliere l’intimo sentire, capire la profonda sofferenza interiore del  <<poeta>> in oggetto.

Il titolo che egli ha dato a questa raccolta è molto significativo  <<Terra felix>>. Questo aggettivo, già di per sé molto eloquente, fu usato per la nostra terra, la Campania, dagli antichi romani, per la salubrità della nostra aria, delle nostre acque, per la bellezza del paesaggio circondato da monti, mari e stupende isole. Oggi, purtroppo, non è più cosi.

La nostra bella terra tanto decantata è martoriata da veleni che, ad opera di gente senza scrupoli, stanno mietendo vittime di ogni età. Di fronte ai tanti casi di bambini che muoiono per tumori, si può restare indifferenti?

La  <<Terra dei fuochi>> come è stata denominata una precisa area della Campania, deve rinascere, risorgere da queste ceneri mortali, come l’araba fenice, e ridiventare una “Terra felix” sana, feconda dispensatrice di vita e non di morte.

Poteva il nostro <<poeta>>rimanere insensibile davanti a tanto sfacelo?

La raccolta di queste rime nasce da un anelito dello spirito verso una speranza fortemente agognata, mai messa a tacere.

La vera ispiratrice di queste bellissime ma tristissime rime è proprio la cruda realtà della “terra dei fuochi” ove Carmelo ogni giorno si reca per lavoro e ogni giorno è testimone di questo scempio che , a viva voce, declama nei suoi versi.

Versi che sgorgano dal suo cuore lacerato come calde lacrime che inondano il viso. Allora la sua poesia diventa provocazione, una chiara denuncia dei molti mali della nostra società oltre il delirio di potere, l’arroganza e l’avidità di facili guadagni.

Come tutti sappiamo, la poesia travalica i confini della fredda razionalità, privilegia i sentimenti, i modi interiori dell’animo, gli impulsi immediati; essa nasce da una ispirazione da particolari momenti della propria esistenza o di quella dei propri cari e, quando veramente tale, diventa svelamento senza pudori della nostra interiorità.

La poesia è un sogno, non nasce su ordinazione, non ha età perché l’anima, il cuore non invecchiano, il tempo nei versi diventa eterno presente.

La poesia, come naturale espressione della spiritualità umana, è fenomeno di tutti i tempi, di tutte le età, essa è idealità, bellezza, elevatezza di sentimenti e di espressione.

L’attività poetica, del nostro autore insegue proprio codesti sentimenti.

Come fiume in piena, Carmelo sente la necessità di esprimersi, di affidare al vento, al sussurro di una brezza leggera, le sue intime gioie o sofferenze. Nei componimenti dell’autore a dire il vero, ho colto più che la gioia, tanta tristezza, rabbia, ma anche tanta ostinata voglia di “palingenesi”.

Egli è attento a tutto ciò che lo circonda; può essere una terra che brucia, un bimbo disperato, un fiore appassito e la sua sofferenza la traduce in pochi versi (le sue rime, infatti, sono piuttosto brevi) emozionandosi e facendoci emozionare.

In questi casi la sua è una invocazione, un grido di dolore, ma anche un augurio, di serenità e di benessere.

Il vero poeta è, quindi, il cuore; l’arte può solo creare dei versi che, il più delle volte, sono sterili, non hanno la capacità di far vibrare le più intime corde; ecco perché ho sempre sostenuto che poeta si nasce e Carmelo appartiene a questa categoria.

Concludo affermando (e con convinzione) che senza pane si può anche vivere, senza poesia, mai.

Chi sostiene il contrario, semplicemente s’inganna, non si conosce o è grandemente infelice.

 

 

BIOGRAFIA DELL’AUTORE:

di Francesco Perugia

Carmelo Perugia è nato nel 1964 a Caracas (Venezuela) e vive a Siano (SA), lavora a Salerno presso la Telecom Italia S.p.a., con ruolo di Progettista fibra ottica nella linea Open Access.

Da sempre attratto all’arte sia pittorica che letteraria, sin da piccolo ha partecipato a concorsi scolastici, con mostre di pitture con opere da lui realizzate su materiali di nuova concezione e che sporadicamente lo vedono compiere ancora oggi, opere in chiaro-scuro su carta.

Appassionato di musica, senza mai praticarla, negli anni universitari è stato collaboratore in diverse radio libere, tra cui Radio Base Stereo, dove è stato autore e conduttore, per circa due anni, di un proprio programma intitolato “Rock ‘80”, che ebbe un discreto successo; visto la tipologia di scelte musicali, che nel periodo riscuotevano un certo interesse.

Nello stesso periodo collaborava con associazioni cattoliche, A.N.S.P.I. di Castel San Giorgio, come redattore sportivo, seguendo la squadra locale nei vari avvenimenti agonistici.

La poesia non è stata un elemento predominante nella sua vita, ma comunque influenzava la sua esistenza interiore: lo stesso infatti dedicava piccole versi e frasi, in varie occasioni ed avvenimenti.

Figlio di emigranti e da sempre attaccato alle proprie radici, alla propria terra, alle necessità della propria gente, e per questo lo vedono rivestire il ruolo di dirigente sindacale Regionale per lo SNATER telecomunicazioni.

In questo periodo lo stesso è stato protagonista per le lotte a difesa dei lavoratori, nonché per l’ impegno nel sociale, tra cui la riattivazione delle corse bus per e da Napoli, lotta per il mantenimento di reparti con rischio di chiusura all’interno del presidio ospedaliero di Curteri, ed infine la presentazione di un progetto per la terra dei fuochi, inviato a tutte le autorità pubbliche tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, associazione “Noi GENITORI DI TUTTI”, autorità ecclesiali.

Nel periodo della stesura del progetto “dalla terra dei fuochi alla terra dei fiori”, l’autore ha avuto un energico e schietto bisogno di comunicare all’esterno, il dramma che questo popolo, la sua gente, sta subendo per i danni causati dall’inquinamento nei territori che vanno dal Napoletano al Casertano, ma che presumibilmente è esteso anche in altre territori sia regionale che nazionale.

Questa è la prima opera realizzata chiamata “Terra Felix” in onore alla nobile terra che fu e dei suoi abitanti.

 

 

 

 

 

 

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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