Parteciperà alla la maratona di Roma con una carrozzina non sportiva.

di Giovanni LUCIFORA

Si correrà domenica 12 marzo la mezza maratona Roma-Ostia con partenza dall’Eur. A partecipare anche atleti con disabilità come Claudio Palmulli, un ragazzo di 31 anni che per vivere vende polizze assicurative ed è affetto da tetraparesi spastica neo natale “per un errore medico alla nascita”. Claudio non si arrende davanti a nulla: “Sarò il primo in Italia ad affrontare una maratona con una carrozzina normale e non sportiva” dice dimostrando energia e volontà da vendere.

 

“Non c’è nessuna barriera invalicabile e chiunque può raggiungere i risultati che vuole ottenere, basta volerlo e basta la forza di volontà”. Lo abbiamo incontrato a pochi giorni dal tradizionale evento sportivo capitolino; lui ha tenuto subito a sottolineare che dedica la sua iniziativa al figlio di Massimo Ruga, sfrattato pochi mesi fa da via del Colosseo. Palmulli spiega che Massimo Ruga è un signore di 50 anni sfrattato su decisione della giunta Raggi, accusato di essere abusivo ma Ruga ha dimostrato con i documenti in suo possesso che non è così: “C’è un contratto del comune di Roma e sono 5 mesi che la famiglia Ruga dovrebbe vivere in strada ma solo grazie al movimento politico Casa Pound vive sotto un tetto.

 

Claudio Palmulli ha fatto varie battaglie sociali come la costruzione di un montacarichi alla stazione Flaminio. “La situazione a Roma – dice – è drastica per noi disabili. Nessuno si può muovere perché ci sono buche e voragini dappertutto e non si può usufruire dei mezzi pubblici. Ieri uscendo dal lavoro ho dovuto prendere un taxi pagato dal presidente di Assotutela Michel Maritato altrimenti non sarei potuto tornare a casa. E non è la prima volta, se non mi accompagnasse una persona automunita non potrei uscire di casa. Diciamo che sono prigioniero della mia città”.

 

La capitale non è certo la città ideale per i disabili e non solo a causa delle barriere architettoniche: “Noi abbiamo a volte barriere soprattutto mentali che ci fanno vedere l’ostacolo più grosso di quello che realmente è. Dato che le istituzioni sono assenti, per raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo pensarci da soli. Ma con la forza di volontà e una famiglia forte si possono raggiungere tutti gli obiettivi che ci si pone. Io,per esempio, due anni fa pesavo più di 100 chili, ora ne peso solo 64 e voglio continuare a migliorarmi”.

 

L’appuntanento è dunque per domenica 12 marzo per la mezza maratona di 22 km, poi la vera e propria Maratona di Roma il 2 aprile per la quale il percorso previsto è di ben 42 km.

 

 

 

 

Redazione

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