di Valeria DAVIDE

Ho esordito con Racconti Neri Este Edition nel 2012 a cui è seguito nel 2015 Gli occhi della Vendetta e altri racconti La carmelina Editore. Racconti noir. Mi piace però anche la poesia e sto lavorando al mio prossimo libro che tratterà di un tema scottante: il bullismo. Patrizia Ferretti

DONNA

Vivi d’attesa

Bocciolo di rosa

Di schiudere al mondo

La tua corolla.

Dolce fanciulla

L’amore verrà e ti rapirà.

Sarai donna,moglie,amante

Occhi grandi di diamante

Voce dolce e vibrante

E infine madre

Armonia vivente.

Saprai ridere e amare

Sarai mille cose insieme.

Sarà dura a volte

E ti stupirai

della grande forza che avrai.

Patrizia Benetti

 

A marzo omaggiamo il più bel dono della natura :la donna! Quante poesie ha ispirato l’universo femminile, quanti pittori l’hanno ritratta nelle sue molteplici sfumature, quante canzoni le hanno dedicato. L’otto marzo però è dedicato al riconoscimento delle lotte che sono state portate avanti dalle donne e alle loro conquiste sul piano dei diritti, e contro le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, sono vittime in molte parti del mondo. Per commemorare le operaie morte proprio l’8 marzo durante un incendio del 1908, avvenuto  nella fabbrica di New York in cui lavoravano, fu scelta la mimosa, un fiore dal colore giallo paglierino .La mimosa non è un fiore a caso perché sboccia a fine inverno smorzando il grigiore della fredda stagione  e  rappresenta quindi la forza di rinascere e della vita che caratterizza la donna  e l’allegria della primavera. Condivido la poesia dell’amica poetessa e scrittrice Patrizia Benetti per omaggiare la donna con i suoi bellissimi versi che la descrivono in tutte le cromie. La poetessa descrive la donna, come un acerbo ,timido bocciolo , che come un fiore s’apre alla luce del giorno, così ella si desta e fiorisce alla luce dell’amore per essere amante ,per essere moglie, per essere madre. La natura femminile, non è quella dell’obbedienza al silenzio, né quella di vivere una parità che strozza l’anima e toglie identità, ma di poter vivere con serenità il proprio mistero. Essere donna è smettere di identificarsi con i limiti che la storia ha imposto al sesso non a caso definito “debole” da chi forse ne temeva il potenziale; smettere di sentirsi in difetto se non si segue un antico schema, come avere un compagno o dei figli o occuparsi solo della casa perché si è scelto di dedicare la vita ad altre passioni, al lavoro; perché si è scelto di farsi guidare da un cuore libero che impone regole diverse da quelle a cui ci hanno abituato. Nella chiusa della poesia, si fa riferimento alla forza fisica e interiore che una donna dovrà tirare fuori nell’arco della sua vita. Infatti essere donna è la magia e la forza di donare la vita, è la forza della  rinuncia, è la forza di nascondere agli occhi lacrime portate come gioielli, è la forza di saper sopravvivere in condizioni di vita che il sesso opposto riterrebbe insostenibili (si pensi per esempio al ciclo, alla gravidanza e al parto).Una donna ha sempre l’asso nella manica e la capacità di portare la magia della Luna dentro e la forza del Sole fuori .Auguro a tutte le lettrici della mia rubrica buona festa delle donna e nel ringraziare la stimata poetessa Patrizia Benetti lascio una pillola poetica:

“Sii il sorriso di una donna se vuoi essere la sua alba;

sii le sue lacrime se vuoi esserne il tramonto “.

ValeriaDavide –poetessa-scrittrice

Per scrivere a Poeticando: valeriana73@hotmail.it

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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