Durante le ore di veglia,anche se inconsciamente, non facciamo che apprendere continuamente. Proprio per consentire l’acquisizione di nuovi dati nel giorno successivo, i nostri neuroni “eliminano” le informazioni superflue per far sì che il processo prosegua con consumi energetici sostenibili.

A fare la scoperta sono stati Chiara Cirelli e Giulio Tononi,dell’Università del Wisconsin, con la collaborazione di Michele Bellesi,dell’Università Politecnica delle Marche.

Lo studio è stato condotto sulle sinapsi di alcuni topi. Difatti in questo studio durato ben quattro anni i ricercatori hanno misurato e ricostruito quasi 7.000 sinapsi prelevate dalla corteccia sensoriale e motoria dei topi prima e dopo il riposo, utilizzando un microscopio elettronico 3D costruendo,in questi modo, “il più grande database di sinapsi al mondo”. Da ciò è emerso che otto sinapsi su dieci(in particolare quelle di piccole e medie dimensioni) si rimpiccioliscono in modo proporzionale alle loro dimensioni, mentre quelle più grandi, che conservano le informazioni più importanti, rimangono stabili.

 

 

Immacolata Teresa Madarena

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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