Secondo fonti del Campidoglio sarebbero 1100  le scuole romane controllate in un giorno

 

“Come un virus, al pari di un’epidemia, la politica dell’annuncio si diffonde a velocità supersonica. E come sempre, l’allievo supera il maestro. Dopo le prodezze del presidente del Consiglio Renzi e del governatore regionale Zingaretti, tocca a Virginia Raggi, prima cittadina di Roma, cimentarsi in tale specialità”.  Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che così commenta la decisione di chiudere le scuole nella giornata del 31 ottobre, per controlli su eventuali lesioni dopo la violenta scossa di domenica 30. “Apprezziamo l’attenzione che la sindaca riversa sulle scuole – sostiene il presidente – è una mamma, pertanto vicina alle sorti dei ragazzi. Ci sorprende però la capacità di trarre conclusioni dopo solo un giorno di monitoraggio sugli edifici. Fonti capitoline dichiarano di aver messo sotto la lente di ingrandimento 1100 plessi scolastici ma, ci chiediamo: con quali criteri? E quali sono i risultati? Vorremmo capire – insiste Maritato – se le valutazioni siano state effettuate dietro chiamata dei dirigenti degli istituti o siano avvenute a campione e, soprattutto, quante sarebbero le risorse comunali destinate a eventuali opere di ‘messa in sicurezza’. In mancanza di tutto questo, si tratterebbe solo di una estemporanea uscita di Virginia Raggi, in cerca di un recupero di consensi che, con i disastrosi esordi sulla poltrona di sindaco, hanno subito si un’impennata, ma verso il basso”, chiosa Maritato.

 

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