di Immacolata Teresa Madarena
E’ stato stanziato un fondo,intitolato a Giulio Natta, di ben 75 milioni di euro per gli incarichi di circa 500 professori universitari. Questi non avranno accesso alla cattedra mediante concorso, bensì saranno scelti da apposite commissioni i cui presidenti saranno nominati dal Premier. L’obbiettivo dovrebbe essere quello di arginare nepotismi vari negli ambienti universitari.
Le commissioni che sceglieranno i nuovi titolari delle cattedre rimarranno in carica per tre anni. Potranno presentare la propria candidatura sia ricercatori italiani che stranieri,senza limiti di età o residenza. La scelta si baserà sui curriculum, le pubblicazioni (in particolare quelle degli ultimi cinque anni) ed i finanziamenti ricevuti in Italia e all’estero. Per limitare le disparità,ogni Ateneo avrà la possibilità di richiedere un numero di professori o ricercatori delle cattedre Natta a seconda di un tetto stabilito per area.
Rimangono i numerosi dubbi nell’ambiente universitario,vista l’assenza di concorso che potrebbe forse creare uno scenario non dissimile da quello che si è propinato di voler arginare con le cattedre Natta.


