Le arancine sono una tipica ricetta sicula. Tradizione vuole che si preparino in occasione della festa di S. Lucia che ricorre il 13 Dicembre, la loro delizia li rende,però, piatto gradito tutto l’anno.
INGREDIENTI:
(per il riso)
- Kg 1 riso
- lt. 2,5 di acqua.
- gr. 100 burro
- g.30 di sale
- 2 bustine di zafferano
(per il ragù)
- 1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
2 foglie d’alloro
un pizzico di chiodi di garofano in polvere
gr250 tritato suino
gr.250 tritato bovino,
mezzo bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
200 gr dipiselli surgelati sale q.b.
pepe q.b.
gr.250 di caciocavallo grattugiato.
Procedimento:
Mettere gli ingredienti elencati per il riso in una capiente pentola,possibilmente antiaderente, lasciare cuocerea fuoco medio e senza mai mescolare, fintanto che il riso non avrà assorbito tutta l’acqua (impiegherà circa 40 minuti),quindi rovesciare il contenuto della pentola in un largo contenitore per farlo raffreddare.
Frattanto preparare il ragù.In un tegame largo,mettere la cipolla,la carota e il gambo di sedano tritati finemente con un filo d’olio (e.v.o.),fare andare a fuoco lento. Dopo qualche minuto versare la carne suina e la carne bovina e farle rosolare;quando la carne sarà rosolata,alzare la fiamma, sfumare col vino bianco e fare evaporare,aggiungere l’alloro e la polvere dei chiodi di garofano quindi i piselli ed il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida;aggiungere altri due bicchieri d’acqua, aggiustare di sale e di pepe e fare cuocere a fuoco lento per circa un ora e mezza.
Finita la cottura fare, raffreddare, togliere le foglie d’alloro e aggiungere il caciocavallo mescolando .
ASSEMBLAGGIO: prendiamo sul palmo della mano una manciata di riso e formiamo una palla,apriamo poi questa palla e la riempiamo con una bella polpetta del ragù che abbiamo preparato e che deve essere piuttosto asciutto,,richiudiamo a questo punto l’arancina compattandola bene,per fare questa operazione è meglio tenere le mani ben umide.
Cottura:
L’arancino così formato va poi passato in una pastella leggera (lega) ,fatta da acqua e farina, piuttosto liquidae poi nel pangrattato.
Siamo così pronti per la frittura ,che va fatta usando un tegame con abbondante olio di semi,appena l’olio sarà ben caldo immergervi una o più arancine,in modo che vengano completamente sommerse dall’olio,farle imbiondire ed appena avranno assunto quel bel colore dorato tirarlefuori e farle intiepidire su della carta assorbente.
GABRIELLA STACCHIOTTI


