Da pochissimo tempo,sono entrate a far parte della consuetudine negli appalti,le cosiddette clausole di gradimento,clausole che delineano in maniera forte le indicazioni sul personale da impiegare nella commessa, in tal modo che la commissionaria sia legata mani e piedi alla committente che attraverso le stesse manipola la commessa a suo piacimento e probabilmente puo’ dare anche indicazione all’assunzione o meno di taluni dipendenti piuttosto che altri.Tutto al limite della legalita’ e del raggiro a danno dei dipendenti che in lotte antiche, hanno fatto piccoli passi in avanti per tutelare oggi una dignita’ che torna ad essere calpestata. Migliaia di aziende stanno adoperando questa metodologia,una fra tutte sembrerebbe la socierta’ Italpol che alla richiesta di chiarimenti rimane vaga e totalmente schierata alla committenza.Ci chiediamo se il prezzo che pagano i lavoratori sia un prezzo equo o un un prezzo che va sotterrare per sempre le lotte dei lavoratori morti per i diritti.Tutto questo e’ inammissibili e non potremo che chiedere lumi alla procura se tale indirizzo sia lecito o meno…inoltre ci chiediamo come mai una societa’ come l’Italopol che mette in mobilita probabilmente entro fine anno molte guardie possa essere cosi’ serena da far trapelare una notizia (da verificare) come quella d’investimenti nel mondo del calcio…ci chiediamo ,ma la crisi e’ solo per i lavoratori?Cosi in una nota il vice segretario nazionale Mauro Carfagna del sindacato autonomo Assotutela.
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