Ai nastri di partenza le Olimpiadi di Rio 2016, gli atleti nazionali pronti a darsi battaglia nelle discipline, le prime medaglie già appese al collo degli atleti più meritevoli (tra cui l’italiana Rossella Fiamingo, argento nella spada).
Al netto dello sport, il grido che ha sovrastato queste Olimpiadi parla di un sogno: un mondo più verde, che non veda intolleranza e ingiustizie, con meno barriere a dividere ricchi da poveri. Tuttavia come spesso accade, è rimasto tutto solo un sogno, durato poco. La coloratissima cerimonia di quattro ore, con i ritmi da Carnevale non estranei alla città brasiliana, ha infiammato il Maracanà coinvolgendo tutti i presenti. A sorpresa -quando tutti si aspettavano Pelè– l’ultimo tedoforo è stato Vanderlei Lima, maratoneta cui sfuggì l’oro ad Atene 2004, poi andato a Baldini.
Assenti oltre Pelè, Bolt ma anche numerosi capi di Stato. L’ingresso degli azzurri, guidati dalla Pellegrini in veste di portabandiera, ha fatto esplodere gli applausi del pubblico e del premier Matteo Renzi, giunto a Rio per sponsorizzare i giochi olimpici di Roma 2024, questione politica ancora aperta in Italia. I fischi sono andati a Michel Temer, presidente ad interim del Brasile, che ha dichiarato ufficialmente aperta la XXXI edizione dei Giochi Olimpici.
E’ di questi giorni la notizia secondo cui il CIO stia già lavorando assiduamente in vista dei Giochi di Tokyo introducendo cinque nuovi sport al programma olimpico.
Al momento si dà per certo il ritorno del baseball (e del softball per le donne), l’introduzione dello skateboarding e del surf, insieme al karate e all’arrampicata sportiva -sport approvati tutti all’unanimità dal Comitato-.
Inoltre, secondo le nuove regole del CIO, gli organizzatori locali potranno proporre l’aggiunta di almeno un altro sport per i loro giochi. L’approvazione dei cinque nuovi sport varrà solo per le olimpiadi di Tokyo, fatte salve modifiche successive. I nuovi sport aggiungeranno al programma olimpico ben 18 eventi e circa 474 atleti.

