Alcuni cittadini starebbero ricevendo note di recupero crediti per prestazioni in emergenza.
“Mentre la sanità di tutto il Lazio affonda e si tenta di riportarla a galla con ridondanti quanto improbabili annunci, che purtroppo quasi mai vanno a buon fine, arrivano notizie che se confermate si tradurrebbero in un vero taglieggiamento per i cittadini”. Va giù duro il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Alcuni residenti nel territorio di Viterbo da qualche giorno stanno ricevendo lettere con cui si intima il pagamento del ticket per pregresse prestazioni di pronto soccorso. Nulla da eccepire, se la prassi fosse regolata e applicata uniformemente in tutto il Lazio. Ma così non è – afferma Maritato – anzi, sembra che i cittadini che sono stati assistiti e registrati al ‘triage’ con un codice bianco, fossero all’oscuro di tutto, ovvero sarebbero stati raggirati. Cose dell’altro mondo. Siamo consapevoli che le persone arrivate in pronto soccorso sono state curate e dimesse con un codice che ne attestava la non gravità della condizione ma, sebbene dal 2007 si parla di applicare il ticket a questi casi, la regola non è stata recepita quindi, riteniamo che la Asl che intendesse applicarla si porrebbe nella illegittimità. AssoTutela assisterà i cittadini raggiunti da tale comunicazione in tutte le sedi opportune. Certamente, la Regione Lazio, ancora una volta dimostra di essere a distanza siderale dai suoi amministrati”, chiosa Maritato.


