Ormai mi conoscete tutti, mi conoscete tutti per “quello” che porta avanti battaglie importanti per i diritti concessi agli immigrati e non agli italiani, per le mamme in difficoltà, per le persone che hanno più bisogno di noi, ma soprattutto per la mia categoria: I DISABILI.
Oggi abbiamo fatto una maratona io e Simone Carabella,mio amico, mio fratello,che ormai accompagna le mie lotte da quel famoso 5 luglio 2014,giorno in cui abbiamo fatto la prima maratona contro le barriere architettoniche
La maratona di oggi  è partita dalla stazione Laurentina per arrivare a Via Beniamino Segre 46,al Residence Madre Teresa,dove 80 persone disabili di ogni età e disabilità,che nel 2018 verranno sfrattati e finiranno per strada,ci aspettavano .
Io,come rappresentante della categoria dei diversamente abili, mi sono fatto promotore di questa iniziativa,organizzata da Assotutela e Movimento Patria, pur non essendo schierato con nessun partito politico, perché per me il sociale non deve avere nessun colore.

Il sottoscritto ha inviato una lettera alla sindaca VIRGINIA RAGGI,con la quale la invitavo personalmente alla maratona, per poter quantomeno esprimere una parola di conforto e sostegno a queste persone,abbandonate dalla vecchia politica e dal comune in cui vivono:quello di Roma .
Il cerimoniale del sindaco,dopo qualche giorno dalla ricezione dell’invito,ha chiamato il sottoscritto chiedendogli i  dettagli dell’iniziativa.
Oggi la Raggi non si è presentata, e questo avrebbe anche potuto essere “ammissibile”,considerando i diversi impegni istituzionali che può avere in questo momento, ma la mancanza di rispetto verso il sottoscritto e verso tutta la categoria dei disabili non la posso accettare. La sindaca ha,infatti, fornito una irriguardosa spiegazione circa ciò. Alla domanda rivoltale “Sindaco,oggi era stata invitata alla manifestazione dei disabili in via Beniamino sagre;come mai non è stata presente?” la sua risposta è stata: “Oggi mi sono presa una giornata con mio figlio”. La famiglia è un valore sacro, ma non è bello fare degli innocenti strumento di propaganda e giustificazione per scelte politiche poco consone, come invece in diversi episodi ha fatto e continua a fare lei. Lei,sindaco, si era proposta come colei che aveva ascoltato e avrebbe continuato ad ascoltare il popolo; i romani non l’hanno votata per guardare un reality sull’essere madre. Ribadisco, la famiglia è sacra e i figli sono una benedizione di Dio,proprio per questo lasciamoli a casa e ognuno si prenda le proprie responsabilità. Suo figlio verrà pure al primo posto, ma i grossi problemi che stanno gravando sulle spalle dei disabili di Roma devono venire prima di uno spettacolo del Teatro dell’Opera, con tutto il rispetto per l’arte tutta.
Pretendo,quantomeno, delle scuse PUBBLICHE a tutti i disabili che erano lì ad aspettare il suo sostegno e al sottoscritto, visto che lei sindaco, ha offeso anche la mia disabilità.

PS: Giovedì sono stato bloccato a Termini due ore perché l’ascensore era rotto e non ho  neanche ricevuto una parola di vicinanza. Oltre il danno, oggi, la beffa…
Mi scusi se sono Italiano e Romano…
Distinti saluti
Claudio Palmulli

 

 

 

 

Di seguito alleghiamo il video contenente la spiegazione di Virginia Raggi circa la sua assenza

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