Novità in arrivo per chi è senza lavoro ma necessita comunque di un prestito. Alcuni istituti di credito, infatti, hanno previsto una serie di soluzioni alternative anche per tutti coloro che non hanno, sulla carta, le caratteristiche per richiedere un finanziamento oppure un prestito personale (qui alcuni consigli per trovare il più conveniente). Può essere il caso, ad esempio, di giovani disoccupati che intendano aprire una propria attività e necessitano, quindi, di un piccolo capitale di base con il quale partire. Oppure anche il caso di ragazzi che vogliano investire in percorsi di studio per migliorare le proprie competenze ed affrontare con qualche chance in più il mondo del lavoro. Scopriamo, allora, quali sono queste opportunità e come fare per coglierle al volo.
PRESTITO D’ONORE PER L’AVVIAMENTO DI UNA NUOVA ATTIVITA’
Il D.lg. 185 dello 04/2000 ha introdotto i cosiddetti prestiti d’onore che permettono anche a chi non ha una busta paga di poter richiedere un finanziamento per avviare una nuova attività. Il prestito d’onore permette di ottenere una cifra di importo variabile di cui il 50% sarà concesso a fondo perduto mentre il restante 50% a tasso agevolato. Ciò vuol dire che è prevista la sua restituzione ma con tassi di interesse davvero irrisori. I richiedenti devono ovviamente possedere una serie di requisiti. Innanzitutto, il prestito d’onore si rivolge a giovani italiani inoccupati o alla ricerca di una prima occupazione. Anche gli extra comunitari possono fare richiesta di prestito d’onore purché, però, siano residenti in Italia da almeno sei mesi e in possesso di regolare permesso di soggiorno. L’unico vincolo che hanno i giovani che decidono di accedere al prestito d’onore è quello di non vendere l’attività per almeno cinque anni. Nello stesso periodo non potrà neanche sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato. Questo vincolo è chiaramente teso a creare una scrematura naturale e finanziare solo quei progetti che, effettivamente, abbiano dei reali risvolti occupazionali.
PRESTITI DI ONORE PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI
Un’altra possibilità è riservata a chi non ha una busta paga, ma è studente universitario, è il prestito d’onore per gli studenti di corsi di laurea. Sostanzialmente, la grande differenza rispetto al prestito d’onore classico consiste nello scopo del prestito: in questo caso, infatti, viene concessa una somma di denaro esclusivamente per completare il proprio percorso di studi. Per l’erogazione di questa tipologia di prestito occorre, innanzitutto, una convenzione stipulata fra l’università e l’istituto di credito. Inoltre, di solito non vengono finanziati mai più di quattro o cinquemila euro. Sono dei prestiti che hanno una procedura di erogazione molto semplice, per la quale non serve nè un garante nè la presentazione della busta paga. Inoltre, la restituzione del debito avviene esclusivamente dopo il raggiungimento dell’obiettivo: nessuna rata, quindi, prima della laurea ma solo dopo la fine degli studi, non appena si troverà un lavoro. Questa tipologia di finanziamento è estremamente utilizzata all’estero, in particolare negli Stati Uniti. In Italia, invece, è attiva solo dal 2008 grazie ad un protocollo di intesa fra l’Abi, associazione che riunisce le banche italiane, e il Ministero della Gioventù. Purtroppo, però, non sono ancora largamente utilizzati.
POSSIBILITA’ PER CHI NON RIENTRA NELLE PRECEDENTI CATEGORIA
Per tutti coloro che non hanno le caratteristiche per accedere al prestito d’onore o a quello riservato agli studenti universitari, c’è ancora un’altra strada. E’, infatti, possibile richiedere dei prestiti personali presso uno dei tantissimi istituti bancari o finanziari, come Findomestic o Compass. In questo caso, l’ideale sarebbe offrire come garanzia una busta paga ma se ci si ritrova in una fase di disoccupazione, per importi molto piccoli ci si può anche avvalere di un garante. E’ proprio il garante, infatti, ad intervenire nella restituzione del prestito in caso di insolvenza del contraente: questa può essere una buona garanzia per le banche.


