Sara si avvia verso casa con la sua auto, ma ecco che viene speronata e costretta a fermarsi. Qualcuno entra nella sua vettura,è il suo ex fidanzato. Inizia un’animata discussione,inizia a cospargerla di alcool. Ella corre via ma viene raggiunta e data alle fiamme.
No,purtroppo non è un racconto horror frutto della penna di uno scrittore o di un qualche regista, è la tragica storia di una ventiduenne arsa viva in via della Magliana il 28 maggio scorso. È stato l’ennesimo femminicidio in Italia,l’ennesimo nel mondo. Solo sul nostro territorio nazionale nei primi tre mesi del 2016 si sono contati 20 femminicidi, e chissà quante altre violenze si sono perpetrate in silenzio. Tutto ciò è inaccettabile, è inconcepibile che nel ventunesimo secolo si debba pagare con la vita una scelta verso la propria felicità.
Oggi,2 giugno 2016 si è tenuta in via della Magliana una manifestazione per esternare la propria vicinanza all’ennesimo angelo volato via e alla famiglia della giovane ed AssoTutela ha voluto prendervi parte. Tante le persone nonostante il clima nefasto, tanti i pensieri scritti per Sara. Tra essi,uno in particolare ha attirato la nostra attenzione: “Dolce Sara,ti hanno uccisa perché nessuno ti ha aiutata. Maledetta la paura e l’indifferenza della “gente perbene”. Ti voglio bene perché mi ricordi mia figlia. UN EX PAPà”.
Squarciamo il silenzio e facciamo sì che la morte di Sara,Yara,Valentina,Liliana,Mirella,Carla…non siano vane e l’indifferenza,uno dei mali del secolo, venga sconfitta. Spesso un piccolo gesto può essere un urlo di aiuto e può salvare una vita. Basta alla violenza sulle donne, basta all’ipocrisia, basta al regresso.


