“Era nell’aria da tempo ma ora abbiamo la prova certa: il Servizio sanitario nazionale sarà demolito pezzo per pezzo per far posto alle aggressive compagnie di assicurazione, prima fra tutte la Unisalute, del gruppo Unipol di cui tutti conosciamo l’appartenenza”. L’allarme arriva da Michel Emi Maritato, presidente di AssoTutela candidato sindaco di Roma, in relazione all’accordo siglato dalla Asl di Bologna e Unisalute per convenzionare prestazioni in intramoenia. “Dalla rossa Emilia passa il messaggio che ormai alle Asl e agli ospedali pubblici conviene convenzionarsi con la prima assicurazione in Italia per numero di clienti e affidabilità professionale, che da tempo sta fagocitando le compagnie minori in vista del grande salto, relativo alle convenzioni con le strutture pubbliche”, rileva Maritato. Questa è la più probabile spiegazione di quanto sta avvenendo nel Lazio, distruzione del servizio regionale a favore di due potentati apparentemente agli antipodi ma uguali nell’accaparrarsi fette di mercato: da una parte i grandi poli legati al Vaticano e consimili, dall’altra le assicurazioni con la forte spinta del Gruppo Unipol Coop rosse, spalleggiate dalle maggioranze al potere per un giro di miliardi in libertà, che usano l’Emilia Romagna come cavallo di Troia. Coop bianche e coop rosse quindi. Quello che è avvenuto nell’edilizia si sta replicando nella sanità, con il favore di chi ci governa”, conclude il presidente.
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