“Servizi chiusi con la promessa di ristrutturazione e mai riaperti. Laboratori in attesa di un trasferimento che non arriva, strutture universitarie private che fanno affari a gonfie vele. Benvenuti nel pianeta della Medicina nucleare romana”. La battuta è del presidente di AssoTutela candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato che chiarisce: “La situazione del Sant’Eugenio è emblematica: ad aprile 2014 la medicina nucleare fu chiusa perché in condizioni che non garantivano la sicurezza di operatori e pazienti. Nel novembre 2014 la Regione Lazio annunciò l’approvazione del piano dei lavori da parte della Asl Roma C, che aveva richiesto il finanziamento di 1 milione 785.800 euro, salito poi a 2,3 milioni. Il presidente Zingaretti si affrettò ad annunciare l’apertura nella primavera 2015 ma a tutt’oggi ancora aspettiamo. Stessa situazione al Forlanini. L’ospedale dismesso ha ancora dentro la medicina nucleare che dovrebbe essere trasferita al San Camillo, previa approvazione del progetto, purtroppo inspiegabilmente fermo negli uffici regionali. Ci chiediamo se non sia un caso che in zona, si trovino tre analoghi servizi in convenzione con la Regione. E i cittadini aspettano”, conclude il presidente.


