“Chiediamo al ministro dell’Interno Angelino Alfano, se siano cambiati i regolamenti per l’allestimento dei seggi elettorali. In particolare, vorremmo sapere come mai davanti alcune sezioni non siano stati affissi per tempo i cartelli indicatori con il numero delle stesse, elemento che fa dubitare sulla regolarità della consultazione referendaria del 17 aprile”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato che riferisce ancora: “La foto riportata è relativa alla scuola sede di voto di viale del Tintoretto, con i cartelli indicatori regolarmente affissi. Peccato che gli stessi cartelli siano stati collocati sul cancello soltanto alle 13:40. Parliamo del seggio in cui si è recata a votare la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Pietro Grasso. Chissà se è andato di mattina e ha notato l’anomalia? Abbiamo fatto un veloce monitoraggio che riguarda tutta Italia: ad Anzio si è verificata identica situazione così come a Torrita di Siena. Che sia un caso? O per la spending review si è risparmiato sull’acquisto dei cartelli indicatori? Ancor più grave è il caso che ci viene segnalato da Monteverde, al municipio XII, dove sembra che alcuni funzionari addetti al rinnovo delle tessere elettorali invitassero al boicottaggio, dichiarando l’inutilità del referendum, istituto costituzionalmente garantito. Verificate tali irregolarità, AssoTutela sta valutando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo di invalidare il voto”, chiosa il presidente.

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