Il nuovo disco de ISOCI si intitola “Non è più tempo per le rockstar”. Una produzione firmata da Cosimo Zannelli e presentata da SONYCA che si lancia in radio con il fortunato singolo “Vivo più che mai”. In rete il video ufficiale.
Eccolo nel pieno della sua energia profetica. “Non è più tempo per le rockstar” sembra prevedere il presente, ormai stabile in una crisi discografica in cui par voler comandare l’uso e il consumo smodato di soluzioni digitali. ISOCI non ci stanno e fanno musica suonata dalle loro mani, come un tempo, un antico passato di Rockastar. Loro che di palchi importanti ne cavalcano ogni giorno. Questo disco è il loro personale progetto, parallelo a tanti nomi pettinati come Litfiba e Gianni Morandi, questa è la loro consacrazione al pop rock italiano in cui, a dire il vero, mancava davvero aria fresca e fuoco che brucia. Passione e puzza di ferro ruggine delle corse degli strumenti…quelli veri.
Il rock ed il pop. Un cocktail vincente in Italia. Scelti per questo o scelti perché voi siete questo?
Oggi siamo questo..Ieri eravamo altro e domani saremo altro ancora..Ci si evolve nella musica come nella vita..Il rock é indubbiamente la nostra dimensione principale,il pop un ingrediente più nella forma delle nostre canzoni che nel suono..E siamo più ironici che incazzati..Non vogliamo far leva sulla rabbia quanto provare a sollecitare un po’ di riflessioni.
Un bellissimo video. Il retroscena di chi ogni giorno indossa delle maschere?
Eh sì..Adriano Giotti é stato bravissimo nel captare il senso di “Vivo più che mai” e dare vita al soggetto.
ISOCI come raramente accade: una band che nasce prima suonando e poi finisce su un disco. Una tradizione che si dovrebbe tornare a coltivare per la crescita artistica oppure sono talmente tanto cambiati i tempi che oggi è giusto partire dal disco?
La “vecchia scuola” ci insegnava ad essere dei buoni musicisti prima di poter fare un disco decente..Noi “vecchietti” siamo cresciuti così..Oggi la tecnologia viene usata oltre misura..Molti giovani,magari mediaticamente giá ultracelebri,dal vivo non sono all’altezza dei dischi che hanno loro prodotto..Allora interviene un abuso delle sequenze,ai limiti del playback..Generiche osservazioni sul terzo millennio insomma..Il bello della tecnologia é anche il suo brutto..Un tempo si prendeva un caffé al bar..Oggi si chatta anche vivendo a 500 mt. di distanza..E così via..


