La Regione Lazio impedisce i ricoveri per una pura formalità. Anziani e persone fragili in difficoltà

“Il modello Lazio continua a mietere vittime. Questa volta tocca agli anziani fragili, afflitti da demenza senile, che si vedono rifiutato il ricovero nella residenza sanitaria assistenziale di Roma nord, sulla Cassia, da parte dei burocrati della Regione Lazio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato che spiega: “un’amministrazione decantata a tutti i livelli e in tutte le occasioni dal presidente Zingaretti come tecnologicamente avanzata, vicina alle persone, che ha snellito le procedure e migliorato i percorsi amministrativi, toglie l’accreditamento a una struttura essenziale per migliaia di cittadini adducendo motivazioni pretestuose. Non bastavano i pesanti tagli ai rimborsi sulle rette, che hanno messo in difficoltà migliaia di famiglie. Adesso si nega l’accesso a numerosi anziani perché per una nuovissima ala dell’istituto deve avere, a parere degli Azzeccagarbugli che popolano gli uffici regionali, un’autorizzazione ulteriore rispetto ai reparti già in funzione. Ė semplicemente inaudito, due pesi due misure, per non dimostrare apertamente l’evidenza ormai sotto gli occhi di tutti: la Regione Lazio non assiste i propri residenti, né è in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza. AssoTutela non si ferma però, andremo fino in fondo per capire e rimuovere gli eventuali impedimenti”, chiosa il presidente.

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