Esce il nuovo disco della cantautrice Melody Castellari. Si intitola “Ci sarà da correre” ed è un tributo e una celebrazione alla carriera del padre e a tante canzoni scritte a due mani. In rete il video ufficiale.
Eccolo pronto per l’uso. Il nuovo disco di Melody Castellari si intitola “Ci sarà da correre”, pubblicato dalla sua Taitù Music ed è uno scrigno prezioso di vita personale a spasso tra mille canzoni scritte a due mani con il padre, il famoso autore e cantautore Corrado Castellari. A due anni dalla morte, Melody ha ripreso e prodotto secondo il suo background stilistico, alcune delle più belle canzoni del padre e alcune di quelle che gli anno visti assieme nella scrittura. E si passa dalla scanzonata title track “Ci sarà da correre” ai sentori metropolitani di “Progetto”. Bellissima aria di viaggio De Gregoriano quando canta “Il Provinciale”. Il disco si chiude con l’eterna “Il testamento di Tito” la cui musica porta la firma di questo grande autore italiano. Oggi l’intervista a Melody Castellari per gli amici di Ventonuovo:
Melody Castellari figlia di Corrado Castellari. La più preziosa eredità che ti ha lasciato?
Sicuramente la sua musica, quella già incisa e tantissime canzoni rimaste nel cassetto. Oltre a questo un insegnamento prezioso: l’umiltà e la consapevolezza che si può sempre migliorare che c’è da lavorare per raggiungere degli obbiettivi. Mai credersi “arrivati” perché allora sei finito.
Un disco per l’Italia di oggi, per quella di ieri o…forse…per quella che sta arrivando?
Un disco che parla molto dell’Italia di Ieri che però è anche quella di oggi e che forse (spero di no) sarà anche quella di domani.
Alcuni testi, paradossalmente quelli che trattano di attualità, sono stati scritti negli anni ’70 e guarda caso dipingono con una certa veridicità la situazione attuale. e un po’ sconfortante, ma fa riflettere.
Dal vivo questo disco come suona?
Il live è sempre la dimensione che preferisco e questo disco suona live in maniera molto vicina all’incisione originale, con un’energia e un’emozione diversa ovviamente, amplificata dallo stare insieme, musicisti e pubblico in uno scambio costante di energie.


