DI VALERIA SPIRLI’

In un sistema in cui ormai i poteri forti hanno la meglio sui diritti dei lavoratori e in questo caso parliamo di giornalisti, bisogna chiedersi, cosa c’è di sensato se il dipendente che crede nella sua professione e la esercita con passione si vede messo da parte perchè l’impunità è invincibile? Se il rapporto tra datore di lavoro e il suo sottoposto è regolato da una serie di norme giuridiche che dovrebbero garantire a ciascuna delle parti i propri diritti e doveri, perché nel caso in esame la parte che stravince è quella dell’editore ? E qui entriamo nel vivo della questione: Il tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento del quotidiano “Cronache del Garantista”. Il fallimento della società editrice però è gravato solo sulle spalle dei giornalisti calabresi, con regolare contratto nazionale giornalistico, in quanto l’amministratore unico, Andrea Cuzzocrea – che tempo fa aveva curato una cessione del credito a favore dei giornalisti visto il contributo pubblico che il giornale attendeva – non ha provveduto a notificare nei modi giusti l’atto, tramite ufficiale giudiziario, creando un vizio di forma grave ma solo contro i dipendenti. Ne consegue che la liquidazione del credito non è stata distribuita in modo equo: i fondi arrivati dal Ministero sono andati alla tipografia di Umberto De Rose mentre i giornalisti non hanno ricevuto nessuna delle molte spettanze arretrate. La cifra sta come a 500.000,00 euro a zero. Mi chiedo come mai il lavoro dei giornalisti e quindi il contenuto dei giornali, non valeva quanto quello della carta ? Qui si apre una serie di questioni giuridiche di difficile soluzione: innanzitutto, fino a che punto è lecito all’imprenditore sollecitare il proprio credito e ai giornalisti, in questo caso calabresi no? Detto in modo brutale: fino a che punto è lecito spremere la vita di un lavoratore quando esso non è “garantito” ?
Si discute molto su quanto debba rendere il lavoro a chi lo svolge, cioè quanto il lavoro debba essere retribuito. Si discute meno sulla validità dei contratti di lavoro, che oggi purtroppo, sono sempre più carta straccia.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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