Di Michel Emi Maritato 

E’ allo studio del Governo una soluzione per frenare l’erosione patrimoniale, stimata tra i 4 e i 5 miliardi, che potrebbero subire tutti gli istituti di credito quando, proprio dal 1° gennaio 2017, entrerà in vigore il taglio dal 27,5% al 24% dell’Ires come previsto dal disegno di legge di Stabilità 2016, In effetti, l’abbattimento di tre punti e mezzo percentuali dell’imposta pagata dalle banche andrebbe ad intaccare i crediti di imposta che gli istituti italiani vantano nei confronti dell’Erario frutto di variazioni in aumento e su cui le banche italiane hanno pagato imposte al 27,5 per cento. Questi crediti d’imposta dal 2010 sono entrati nel patrimonio delle banche italiane e ora l’annunciato taglio al 24% con la Stabilità ridurrebbe loro la possibilità di recuperare i crediti iscritti in bilancio come imposte differite attive (Dta). La soluzione allo studio è, quindi, un’addizionale Ires del 3,5% da far pagare solo agli istituti di credito dal 1° gennaio 2017.

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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