Si intitola “SOLI” il nuovo disco di Maurizio Martini. Solitudine e rinascita in un album che prende vita negli anni ’80 e arriva fino ad oggi.
Eccolo vivo e vegeto lo storico VJMAURY che un tempo mirava i videoclip. Ma anche cantautore, uno di quei rappresentanti del bel canto leggero italiano. Dona vita e voce a progetti realizzati ma chiusi nel cassetto dagli anni ’80. E dopo circa 30 anni li pubblica in un disco che intitola “SOLI”. Dieci inediti che già a quel tempo portava in giro in alcune apparizioni live di cui si ha qualche traccia in rete. Oggi il disco non sa certamente di attualità, anzi ci riporta davvero indietro a quell’Italia che scopriva l’Inghilterra e l’America e trascinava il pop nella generazione degli adolescenti e delle loro mode. Ma Maurizio Martini, anche se al suo vero esordio discografica, ha una carriera ben più lunga di quello che si potrebbe immaginare. Dalle collaborazioni con Renato Zero a Britti passando per i teatri italiani tra musical e produzioni. Poi anche la dance appunto e oggi la decisione di dar spazio ad un lato della sua personalità che forse non tutti conoscevano
Un primo disco anche se non sei un artista emergente. Che ambizioni hai destinato a questa nuova avventura?
Il riscontro che sto apprezzando per questo cd è stato in realtà inaspettato, per il momento vivo questa soddisfazione cercando di preparare nuove canzoni da proporre in veste di cantautore attuale.
Ma non sei solo musica anzi…teatro e musical, vero? Quale dimensione ti appartiene di più?
Il teatro e il musical mi sono appartenuti per breve tempo anche se hanno lasciato in me un bagaglio di esperienza non indifferente, non direi però che mi appartengono particolarmente. Nonostante tutto ho sempre molte idee, mi piacerebbe esprimermi anche in quelle arti
E tu che in qualche modo non sei affatto nuovo al mondo dei videoclip, a quando un video di un estratto da questo disco?
Ci stiamo pensando, sarà una grande sorpresa, per me soprattutto. “Dio c’è” è sicuramente un brano che sta dando molti spunti per la tematica che tratta, ma anche “Precipitando” con un video sarebbe di sicuro più completo per esprimere e valorizzare il testo della canzone. Se ascolti attentamente i testi, sono molto descrittivi e fotografici.


