Abbiamo intervistato Matteo Greco cantautore dalle spiccate qualità il cui ultimo lavoro “La Soluzione” è stato accolto molto bene da critica e pubblico e che ha da poco pubblicato il suo ultimo singolo “Carabiniere Spara” di cui è uscito anche un videoclip.

“La soluzione” è il titolo del tuo ultimo cd in studio e della sua title track… Insieme a “Fulmine” e La strada delle orfanelle” è il punto di forza del disco a mio parere… Quali sono invece le tue canzoni preferite del disco? Si dice che tutte le canzoni per un artista siano come dei figli… Perciò ti chiedo: qual è il tuo prediletto?
Questo è un album dove ho cercato di mettere insieme canzoni anche molto diverse tra loro ma che mi rappresentano in pieno. Apro il cd con “Fulmine” che credo sia la più significativa dell’album perché è quasi una invocazione a chi è sopra di noi, una fotografia tridimensionale della vita in una città invasa da traffico, gente comune, delinquenza, uomini soli, amori notturni e tanta pioggia che scende quasi come un segno di benedizione. Altro brano a cui tengo molto è “Un ricordo”, visto che è stato uno dei miei primi brani nati a pianoforte e quindi con un arrangiamento con sonorità differenti . Inoltre “Un ricordo” racconta di una storia a cui tenevo molto e quindi quando la canto mi da’ sempre una emozione particolare.
Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
Non ho mai avuto grandi riferimenti musicali, ho cercato sempre di deviare qualsiasi cosa che mi sembrasse simile a qualcosa di già fatto. Comunque ho sempre apprezzato la musica italiana, ascoltando con attenzione testi e melodie dei vari cantautori degli anni 70/80/90.
Chi sognavi di emulare da piccolo?
Da piccolo il boss era Vasco!
Come è nata la collaborazione con Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar?
Silvia la conosceva Bob One, il produttore del mio primo singolo Liquirizia che conteneva la prima versione della “Strada delle Orfanelle”. Ricordo che serviva una voce calda, quasi venisse dal passato… e visto che Silvia abitava a pochi chilometri dallo studio di registrazione a Modena, Bob pensò subito a lei! La chiamò e lei accettò volentieri facendo a mio giudizio una splendida interpretazione.
Nel booklet del cd c’è una frase molto emblematica: “Guardati, se ci sei ancora, …devi insistere”… Puoi spiegarcene il significato?
Che qualsiasi cosa uno voglia fare, finchè si è in vita si può ottenere.
Un disco (anche non recente) che consiglieresti ai tuoi fans (e perché lo consiglieresti)?
Consiglierei NON SEI TU dei Giuliodorme, band secondo me sfortunata che meritava molto di più.
Cosa consiglieresti invece a chi vorrebbe intraprendere la carriera musicale?
Se è un’interprete non saprei cosa consigliare, ma se è un cantautore sicuramente il consiglio migliore è di scrivere sempre quello che si vuole senza badare troppo ai consigli di chi vorrebbe farti diventare in un modo diverso da quello che sei. Ricordo che a me in passato molti illuminati della musica dicevano che per sfondare dovevo assomigliare a qualcuno, “dovevo decidere chi volevo essere”. A 16 anni magari non avevo molte risposte, ma oggi dico che essere se stessi è l’unica vero modo per farsi apprezzare e per essere soddisfatti del proprio lavoro.
Progetti futuri? (se puoi dare qualche anticipazione ai nostri lettori)
Per il futuro ho deciso di pubblicare vari singoli tra cui il singolo “Carabiniere Spara” di cui il video è già uscito a fine settembre, mentre il cd virtuale sarà disponibile a fine novembre su Itunes.
Un saluto per i nostri lettori…
Ciao cari lettori appassionati di musica, seguitemi sulla mia pagina FB https://www.facebook.com/matteogrecorock

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.