“Dalle  intercettazioni ambientali e telefoniche intercorse fra Salvatore Buzzi, Alessandra Garrone, Carlo Guarany, Claudio Caldarelli, Mario Monge, Emanuela Bugitti, Paolo Di Ninno e Claudio Bolla, si percepisce la partecipazione attiva di un uomo e una donna non identificati, rappresentanti di una società interessata ai servizi del Centro Unico Prenotazioni per la ASL di Frosinone, che Monge (II SOLCO) definisce “già operante nel settore”. I 3 avrebbero stretto un sodalizio che mirava a contrapporsi a quello composto da ATI, formata dalla capofila Capodarco di Maurizio Marotta. La società di cui non si fa il nome, però presenta un conflitto d’interessi con la gara in corso, ma proprio in virtù del sodalizio citato e della specifica conoscenza del terzo lotto riesce a sbaragliare i concorrenti nella graduatoria del punteggio tecnico. E’ evidente a margine di questa ricostruzione, quale potrebbe essere l’azienda che si è celata dietro SOLCO e Sinergie. Un’azienda probabilmente attiva nella gestione dei servizi CUP per il mercato sanitario dell’intero territorio nazionale. Non è invece chiaro, il motivo però della sua estraneità alle indagini relative Mafia Capitale, nonostante gli elementi raccolti facciano convergere verso un’unica direzione”. Così in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.

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