(fonte: www.lestradeitalianepiùbelle.it)

di Elena Sparacino

Pinerolo è un piccolo comune della Val Chisone, avvolto dalle montagne di velluto tipiche del Piemontese. Che Torino rappresentasse un’eccellenza nel network del dialogo per far viaggiare le idee, già era risaputo; ma di come anche i piccoli centri stiano subendo una metamorfosi in “laboratori di immaginari” – giocando un ruolo chiave nella valorizzazione del territorio – si parla troppo poco. È per quello che si presenta come un centro moderato ma di punta in alcune eccellenze (come quella alimentare) ha avvertito la necessità di aprirsi a un confronto ampio e qualificante, con l’intento di condividere idee concrete e lungimirante progettualità, «attraverso l’uso, il riuso, e la riscoperta degli spazi»: tale iniziativa di società civile è stato humus per il neonato spazio PINHUB e il suo Comitato, formalmente costituitosi il 5 settembre a Torino con lo scopo di concorrere a ripensare e rivitalizzare l’area della caserma Bochard di San Vitale a Pinerolo.

Caserma Bochard a Pinerolo. (foto:

Caserma Bochard a Pinerolo. (foto: www.delcampe.net)

Il primo motore del progetto è stato l’atto d’indirizzo approvato dal consiglio comunale di Pinerolo nell’aprile di quest’anno, «un documento condiviso dalla maggioranza delle forze politiche rappresentate consapevoli dell’opportunità di avviare un percorso per dare nuova vita alla Bochard». La volontà del Comune di puntare sull’area era cosa nota ormai da tempo, ma mancavano le condizioni legali; un progetto sperimentale di animazione territoriale e sociale, e così il 13 luglio scorso il quotidiano locale L’Eco del Chisone riportava la notizia ufficiale e definitiva dell’atto di trasferimento fra Agenzia del Demanio e Comune di Pinerolo. Da allora, ha iniziato a fervere il desiderio di congegnare la formula ideale a prevedere nel prospetto il coinvolgimento delle forze vive presenti sul territorio. Oggi il Comitato si costituisce grazie all’appoggio non solo dei fondi derivanti dalle quote e partecipazioni economiche di fondatori e sostenitori (nonché dai proventi delle attività messe in campo), ma trae forza soprattutto dalle capacità del coordinamento tecnico scientifico composto da volontari che affiancherà il Comitato: una dozzina di esperti che, a titolo gratuito (se non mossi dalla passione che li lega al territorio pinerolese) contribuiranno al piano di programmazione culturale e gestione economica, oltre che mettere a disposizione un bagaglio esperienzale di know how d’innovazione poliedrica, dal tecnologico, all’agricoltura, all’ambiente, al sociale. Del resto, anche il Comitato Pinhub è nato «spontaneamente, scevro da connotazioni ideologiche, come esperimento pensato con entusiasmo da un gruppo di pinerolesi per nascita, residenza o semplicemente per amore», ha precisato fiera la presidente Patrizia Polliotto, di professione avvocato. I fondatori e promotori, oltre a Polliotto, sono: il direttore di centro di ricerca Giovanni Colombo, l’imprenditrice Maria Luisa Cosso, l’amministratore e sindacalista Tom Dealessandri, il magistrato e senatore Elvio Fassone, l’esperta di progettazione sociale Claudia Galetto, il sociologo Bruno Manghi, l’insegnante e consigliere comunale Goffredo Le Donne, l’esperta di finanza pubblica Anna Tornoni.

Il neo-costituito Comitato PINHUB.

Il neo-costituito Comitato PINHUB. Più in basso, la presidente, l’avv. Polliotto.

Ecco cosa sarà PINHUB: un centro sinergico di studi e ricerche, mostre, convegni, eventi, concorsi d’idee volto a intercettare e mettere in network contributi in grado di favorire la valorizzazione degli spazi della Caserma Bochard, alla costante ricerca di domande e sguardi “nuovi”, rappresentanti d’interessi economici intenzionati a investire o co-investire nell’area. Le parole chiave sono «generosità, protagonismo e futuro», che poi vogliono essere i connotati dell’identità di un laboratorio che si prefigge di essere “sostenibile” sotto tutti i punti di vista. L’obiettivo del Comitato Pinhub è «partecipare nella fase di progettazione iniziale di tale percorso, in una logica di complementarietà e sussidiarietà nei confronti dell’Amministrazione pinerolese». La scommessa dei cittadini sarà, attraverso l’apporto di tutti, definire una visione strategica armonica rispetto non solo alPresidente Patrizia Polliotto-2 centro abitato, ma anche e soprattutto in relazione al territorio con cui si troverà a interagire, in un’ottica di implementazione delle risorse sia produttive che umane. «Crediamo nelle potenzialità attualmente inespresse da quest’area, convinti come siamo che essa possa ridiventare culturalmente ed economicamente attrattiva – ha ribadito propositivamente Polliotto – Per raggiungere quest’obiettivo cerchiamo buone idee, sicuri che vi siano nel territorio la forza e le risorse per realizzarle, considerando la Caserma Bouchard un buon punto di partenza».

Elena Sparacino

Ci fu un tempo in cui voleva fare la giornalista; poi ha capito che quello che in realtà voleva fare era scrivere, che è una cosa diversa. Laureata in Comunicazione, ama amare le cose: soprattutto, ama il teatro su e giù dal palco, ama l’enogastronomia, ama l’arte, ama viaggiare, ama conoscere, e ama farsi contraddire scoprendo e condividendo nuovi punti di vista. «O' capisti? Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del Paradiso quando eri picciriddu»: per Vento Nuovo si occupa di cinema e spettacolo, con inevitabili incursioni digitali e gastronomiche.

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Di Elena Sparacino

Ci fu un tempo in cui voleva fare la giornalista; poi ha capito che quello che in realtà voleva fare era scrivere, che è una cosa diversa. Laureata in Comunicazione, ama amare le cose: soprattutto, ama il teatro su e giù dal palco, ama l’enogastronomia, ama l’arte, ama viaggiare, ama conoscere, e ama farsi contraddire scoprendo e condividendo nuovi punti di vista. «O' capisti? Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del Paradiso quando eri picciriddu»: per Vento Nuovo si occupa di cinema e spettacolo, con inevitabili incursioni digitali e gastronomiche.