di Sara Lauricella

Per quest’intervista al “Cucchiaio” mi son spostata di qualche kilometro ed ho raggiunto Miss Lilì Marlene nella Grande Mela. Ciao Lilì … che strano effetto vedersi a Roma e poi intervistarti in questo bel ristorante italiano a New York!

Ciao, innanzitutto voglio ringraziarti di quest’incontro e poi voglio salutare i miei amici italiani e la mia bella nazione. Ho nostalgia dell’aria di casa e di tutto ciò che ho fatto in Italia. Qui è tutta un’altra vita ma questo cambiamento mi ci voleva proprio. Lilì iniziamo dall’ultimo anno per poi andare a ritroso. Cosa ti ha portato negli States? Era un momento della mia vita personale in cui avevo bisogno di cambiare. Scalpitavo, c’era una forza dentro di me che mi spingeva ad andare oltre. Lavorativamente avevo molto ma non ero soddisfatta di tante altre cose. E’ quel punto nella tua vita in cui ti guardi allo specchio e dici: adesso devi cambiare! Quanta forza e quanta follia per fare questo passo? Tanta sana follia: non c’era nessuno che mi aspettava qui, mentre in Italia lasciavo tutto. Ma era il momento in cui sentivo che dovevo farlo. Ho ricominciato tutto da capo: nuova vita, nuovo lavoro, nuovi studi, nuova lingua (benchè un po’ la parlassi), nuovi interessi. A proposito di studi e di interessi: qui in Italia sei famosa per aver creato il “Glamourlesque” con l’immagine di una donna molto leggera ed ironica. In realtà tu sei una persona che ha studiato tanto: Si, mi sono laureata in Scienze Politiche alla Lumsa, ho avuto attività per conto mio, ho studiato e praticato il fashion stylist ed il fashion photografy, ho frequentato l’Accademia del Lusso di Roma per studiare moda e per costruire il mio personaggio. Non lascio nulla al caso: ogni passaggio della mia vita è supportato dai relativi studi e formazione. Mi piace fare tutto alla perfezione e curare i vari aspetti di ciò che faccio, non ultimo anche l’aspetto commerciale. In Italia hai lanciato l’icona della donna Curvy ma hai scelto il nome della filiforme Marlene: Dietro la scelta del nome c’è stato tutto uno studio sulle donne del periodo della guerra e Lei (l’Angelo Azzurro) è stata colei che portava la gioia ai soldati. Ho voluto rendere mio il personaggio, adattandolo a me ed alla mia fisicità. Quando cominciai il corso di Bourlesque dicevo sempre che non mi sarei mai spogliata in pubblico, invece ho imparato ad amare il mio corpo ed a mostrare la mia unicità. Chi c’è dietro questa donna tutta piume, pizzi e merletti? – C’è una donna che, come tante, ha combattuto, ha passato dei periodi estremamente bui in cui non aveva voglia nemmeno di uscire di casa, e delle vicissitudini familiari e personali molto dolorose. Ma la voglia di sorridere e di ricominciare non deve mai passare. Scavi dentro e trovi aspetti e volti inaspettati. Ti abbiamo vista donna Glamour ma in te convive anche l’aspetto dark fetish. – Ho fatto diversi servizi fotografici con i più grandi nomi del settore tra i quali Franco Saudelli, e dei bellissimi bondage set con Wolf Dominique a Los Angeles, ma sono stata anche un’icona della nuova donna felliniana nella pellicola di Ettore Scola, ed ho partecipato al videocplip musicale in omaggio a Salvator Dalì (“Plastica”dei “Sogno Lucido). Ma adesso quali sono i progetti prossimi e futuri di Miss Lilì Marlene?  Al momento mi stò inserendo nel difficile mondo Newyorkese ma l’intento è quello di portare anche qui il fashion e il glamour italiano. Anche negli States il mondo dello spettacolo ama e rispetta la classe italiana ed ho già iniziato a fare degli spettacoli che sono stati molto graditi dal pubblico newyorkese. E comunque prima di partire dall’Italia ho lasciato aperti un paio di progetti con dei cari amici che sò che stanno andando avanti. Presto mi rivedrete anche se da oltreoceano.  Pensi di ritornare presto in Italia? Credo non nell’immediato ma con l’ausilio del web avrete mie notizie … e non solo quelle. Questa volta invece del cucchiaio ci hanno tenuto compagnia le forchette per pizza ed insalata. E l’intervista è passata in un attimo … quasi un dispiacere salutarsi e quasi un dispiacere lasciare oltreoceano un personaggio che ha dolcemente e follemente deliziato la nostra nazione.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest

Di Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)