Cara posta del cuore
Volevo chiederti con un po’ di colore
Di parlarci dei tuoi pensieri d’amore
Mi spiego meglio,come più mi conviene:
Uso la rima perché facile mi viene
Volevo chiederti cosa ne pensi
Dei nuovi modi di vivere i sensi
L’amore ai tempi dei social-ragazzi
Con poche passioni in mano a pochi pazzi
Dove basta un semplice “mi piace”
Perché una ragazza finisca dalla padella alla brace
Non si condivide più un gelato o un toast
L’unica cosa che condividono sono i post
E le CANZONI?chi le canta più?
Se devono dedicartele: “vai sul web e veditela tu….”
Non c’è più poesia; quella de “LA VITA MIA”
ormai un amore da favola è solo follia
Allora mi chiedo:dopo tanto furore….
Cosa resterà ai giovani nei loro “RICORDI DEL CUORE”?
Un sentimento che spesso è vitale
Sparirà davvero nell’epoca del virtuale?
Mi dica Lei che pure è giovane e bella.
RISPOSTA:
Nel mondo virtuale i sentimenti passionali crescono con facilità, perché la fantasia fa uno scherzo alla realtà e perché l’immaginazione è sufficiente per generare un’intimità.
La lingua è uno strumento. Alcuni lo usano molto bene, altri meno. A volte serve. Altre volte non basta. Ma molto più importante è il comportamento che affianca il linguaggio. Se il comportamento corrisponde allora lo strumento del linguaggio è di grande aiuto.
Per iscritto ci si può annusare molto bene. Si ha il coraggio di esternare le emozioni che di persona non si riuscirebbero a esprimere. Le parole scritte non impegnano e vivono di desideri e fantasia. Chi scrive liberamente si costruisce il proprio mondo. E questo è il terreno fertile per l’amore. Chi scrive dell’amore all’amore sopravvive…sempre, ma cresce anche la paura di perdere l’illusione del tutto.


