“La sconcertante politica regionale continua a mietere vittime nella sanità privata. I lavoratori del gruppo Garofalo, in lotta da mesi per il mantenimento del proprio posto di lavoro e della dignità professionale e personale, sono stati abbandonati dalla regione Lazio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “La mannaia zingarettiana colpisce ovunque: pubblico privato ma solo in una direzione.

Il ‘grande’ privato, i mastodonti dell’assistenza per cui, sia a Roma sud (Campus Biomedico) che a Roma nord (Policlinico Gemelli) sarebbero stati individuati i due poli assistenziali da potenziare, sono gli unici a ricevere continue attenzioni e risorse da questa amministrazione regionale che ha ucciso, con una ferocia inaudita, tutto il resto. Stiamo assistendo in questi giorni alla lenta agonia del Forlanini come assistemmo alla morte del San Giacomo. Avvertiamo la tensione tra i 160 lavoratori del gruppo Garofalo – che rischiano il posto di lavoro per la scellerata scelta di praticare i tagli lineari non rimborsando più le prestazioni – come seguimmo analoga sorte per i lavoratori del Santa Lucia, dell’Idi, del Fatebenefratelli. Non si fa in tempo a turare una falla che subito se ne apre un’altra. Non ci rimane che sperare nei magistrati: ci auguriamo che Mafia Capitale non tardi a diventare Mafia regionale, scoprendo gli altarini e mettendo in luce tutto il marcio che c’è sotto”, conclude il presidente.

 

 

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