Il nuovo disco del cantautore abruzzese Andrea Di Giustino si intitola “Il senso dell’uguale”. Un personalissimo inno alla vita secondo diversi punti di vista e angolazioni concettuali. Pubblicato da Hydra Music e distribuito da Goodfellas. In rete il video ufficiale.

Eccolo il nuovo capitolo del cantautore abruzzese Andrea Di Giustino e si intitola “Il senso dell’uguale”. Ormai romano di adozione, per questo nuovo lavoro personale si pregia della supervisione artistica di Mauro Mengali (cantante e fondatore degli storici O.R.O.). Accanto a lui anche l’autore Giulio Fonti che firma le musiche per due brani del disco, “Aprile” e la bellissima quanto bersaniana “Controindicazioni”. Di Giustino ci regala di suo pugno nove canzoni inedite dove il punto forte, il legame che da sostanza e unione – a mio parere – è il tema dell’amore per la vita nelle sue più romantiche sfaccettature. Dal singolo che troviamo incorniciato in uno splendido video dal titolo “Punto a capo” dove Di Giustino ci parla dei cambiamenti come sorta di rinnovamento per celebrare la vita che si trasforma e ci trasforma – nei pensieri come nei rapporti – passando alla già citata “Controindicazioni” dove l’esistenza stessa si cura grazie all’amore, trovato, inseguito, casualmente inciampatoci tra i piedi.
Il vero inno alla vita lo sottolinea l’ascolto di “Morire vivo”, bandiera di resistenza contro l’omologazione, contro l’appiattimento e la standardizzazione degli uomini. Inseguire la felicità che ognuno sa di avere, nel cuore come nelle vene. Questo per il cantautore abruzzese, è il verso senso del suo esistere.
“Il senso dell’uguale” è un bel disco di musica d’autore italiana, quando il pop si pregia di un bel corpo testuale, quando la musica non ha pretese di sconvolgere e di rivoluzionare le aspettative. Quando tutto questo “normalizzare” significa far bene il semplice mestiere dell’artista, significa maturità, significa non aver presunzione di credersi e di rivelarsi come la novità. Questo l’errore peggiore delle nuove generazioni. Il bel gusto di Andrea Di Giustino è distribuito da Goodfellas che, nella completa confusione di generi e di arrampicatori sociali dei palazzi discografici, si perderà troppo presto. Invece, sforzandoci un po’, dovremmo frenarlo ora, prima che sia troppo tardi.
Buon ascolto.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.