“Continua ad essere la Roma che va al contrario, che ogni giorno manda in scena la commedia dell’assurdo. Nei parchi e nelle ville storiche i romani non potranno più fumare una sigaretta, come se la maggior parte dei roghi fosse a causa di questo, mentre nelle riserve naturali i nomadi potranno continuare a mandare a regime, indisturbati, le proprie fonderie abusive. Mentre quella del sindaco Marino è l’ennesima trovata spot, noi parliamo di eventi reali, che accadono quotidianamente nelle splendide riserve regionali capitoline”, così in una nota Augusto Santori del comitato DifendiAMO ROMA.
“E’ il caso di ettari di riserva golenale del Tevere e dell’Aniene, di quanto accade nella Tenuta dei Massimi e anche nella Valle dei Casali: fuochi accessi in pieno giorno e soprattutto al tramonto, interventi dei Vigili del Fuoco che si ripetono sistematicamente, di oneri e danneggiamenti pagati dai romani. Poi magari ci si accorge che l’obbligo di manutenere i terreni incolti non viene fatto rispettare, e che a non rispettarlo è la stessa Roma Capitale per mancanza di fondi, con erbacce e sterpaglie che proliferano ovunque, più alte di panchine e di staccionate, che invadono vie e parchi pubblici. Queste prese in giro subiscono i romani, gli stessi che non potranno più fumare nei parchi”, conclude Santori.


