La Regione Lazio tra disoccupazione ai massimi livelli e mancato sviluppo sprofonda sempre più negli abissi di una economia ancora in recessione
“Quando si calca troppo la mano con gli annunci roboanti, immaginando svolte epocali e tagli alle poltrone, ci si scontra poi con l’amara realtà di lentezze assurde della macchina politico-amministrativa della Regione Lazio oppure di problemi di natura squisitamente tecnica. Tra i 500 tagli di poltrone annunciate da Zingaretti c’erano anche quelle di BIC Lazio, ancora tutte in piedi dopo oltre un anno e mezzo e per di più con un contenzioso in corso con Unioncamere per il riscatto delle quote residue: si annuncia una perizia giurata da parte di terzo per risolvere la “discrasia” tra le diverse valutazioni tra cui la stima di Lazio Innova di 800mila euro circa e di Unioncamere attestata a 2 milioni di euro. Quando si citano i numeri ci vuole serietà. Delle 500 poltrone fantomaticamente tagliate, se contiamo quelle di nuovo conio e l’ondata di dirigenti esterni, i risparmi continuano a non esserci e la Regione Lazio tra disoccupazione ai massimi livelli e mancato sviluppo sprofonda sempre più negli abissi di una economia ancora in recessione” così in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio, commentando l’approvazione della DGR 171 relativa alle determinazioni concernenti l’attuazione del processo di riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale.


