Questa sera Post Bar e Blackbox Crew presentano un evento unico presso il Qube Club di Pescara…
I Death Mantra For Lazarus in concerto!
La band nasce nel 2008 come jamming band e all’inizio i concerti sono sporadici in quanto side project esclusivamente strumentale di tre gruppi attivi da anni nella scena abruzzese: Lorenzo Conti (chitarra) dalla band Santo Niente, Alessandro Di Fabrizio (chitarra) cantante e chitarrista dei Milf, Tonino Bosco (basso) e Federico Sergente (batteria) sezione ritmica degli Zippo e del Santo Niente.
Bisognerà aspettare infatti il 2009 perché si inizi ad assumere un’identità autonoma e crei il proprio repertorio originale.
In brevissimo tempo, grazie ad una serie di concerti entusiasmanti, la band raccoglie intorno a sé una solidissimo e cospicuo nucleo di seguaci.
Nel 2010 viene messo in cantiere “Mu”, CD d’esordio registrato e coprodotto da Fabio Di Zio per la sua etichetta Grammofono alla Nitro.
Nell’album le atmosfere sono cupe e dilatate e descrivono paesaggi musicali che vanno dall’oriente alla musica classica passando per la psichedelia e il post-rock.
Trovano posto nel disco alcune importanti collaborazioni, Federica Vignoni (violinista classica di livello internazionale con animo da vera e oltraggiosa rocker) e Umberto Palazzo, leader e voce del Santo Niente con il quale la band scrive e realizza l’epica e morbosa “Maria Callas“, l’unico pezzo che veda la presenza di voce e parole.
I Death Mantra For Lazarus danno il loro meglio dal vivo, con concerti sempre intensissimi ed eterna fonte di emozioni contrastanti.
A dare ulteriore valore alla serata ci sarà anche Millo con un live painting.
L’artista (al secolo Francesco Camillo Giorgino) dipinge murales di grandi dimensioni ed utilizza semplici linee in bianco e nero con tocchi di colore quando necessario, e spesso incorpora elementi di architettura nei suoi lavori.
Ha partecipato a diversi Street Art Festival in tutta Europa.
Le sue opere sono esposte a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Londra, Parigi, Lussemburgo e Rio de Janeiro.
Nel 2014 vince il concorso B.art che gli ha permesso di dipingere 13 murales nella città di Torino.
Di lui ha detto K.Brooks dell’Huffington Post: “A volte timidamente surreali, altre volte terrificanti borderline, i suoi disegni appaiono come la street art dei fratelli brasiliani Os Gemeos mescolata con il mondo in bianco e nero del graphic novelist Yumi Sakugawa. Inutile dire, ci piace.”
A seguire ci sarà un vj- set a cura di Horobi.
L’ingresso è riservato ai soci Arci.


