Si intitola “18”, un manifesto ad un’età simbolo della maturità. Il disco d’esordio di Simone Laurino da oggi in tutti gli store. Bella canzone leggera italiana.

Eccolo. Simone Laurino. GIovanissimo, di quel fascino che mescola ingenuità e carattere. E tutto questo si mescola e si traduce nella sua musica, vestita di cappello come i grandi cantautori e vestita di qualità come nelle produzioni pop pettinate dai grandi riflettori di scena. Si intitola “18” il suo disco d’esordio, come il singolo di lancio che in questi giorni imperversa nelle radio di cui vi regaliamo il video diretto dal colombiano Andres Duque Elzaar e diretto artisticamente da Gustavo Rebonato. Eccolo:

https://www.youtube.com/watch?v=ga9s_vdHK68

Ci piace Laurino, ci piace questo disco che suona benissimo grazie alla produzione di Sotto il mare Recording Studio du Luca Tacconi, ci piace la semplicità che fa scuola ed è didattica da prendere ad esempio anche grazie agli arrangiamenti di Daniele Richiedei, ci piace il non esagerare e quell’ingenuità che tradisce subito molta più maturità di tanti artisti ben pensanti che dopo anni di carriera ancora sono in cerca dell’invenzione del secolo senza preoccuparsi minimamente di quanto siano importanti invece le basi. E dalle basi, Simone Laurino, parte con l’umiltà e la grinta di chi vuol fare questo nella vita. E le carte iniziali sono assolutamente affascinanti.
E se dovessimo trovare un punto di inizio allora eccovi il video del singolo “Nemmeno Shakespeare lo sapeva”, uscito il 14 Aprile dello scorso anno.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.