di Valentina Ferraro
Torna nelle sale italiane il duo comico Biggio e Mandelli. Reduci dall’esperienza sanremese che li ha visti negli insoliti panni di cantanti, da giovedì i due saranno nei cinema con il loro nuovo film “La solita Commedia – Inferno”. Una commedia sempre basata sulla comicità semplice e a tratti demenziale che ha fatto la fortuna della coppia, ma che, tuttavia, tenta di distaccarsi dal consueto schema che li ha già visti protagonisti prima in televisione e poi al cinema con “I soliti idioti”.
Biggio e Mandelli, registi, sceneggiatori (insieme a Martino Ferro) e naturalmente protagonisti di questa loro terza pellicola, questa volta mettono in scena un’imporbabile ritorno di Dante sulla terra, per catalogare i nuovoi peccati della società 2.0. Mandelli, nei panni del sommo poeta, accompagnato da Biggio-Virgilio, si troverà di fronte ad una carrelata di personaggi che incarnano i peggior vizi della nostra epoca. Ecco dunque scorrere sul grande schermo molte delle quotidiane mostruosità con le quali noi donne e uomini del secondo millennio abbiamo a che fare: dal caos al bar per accaparrarsi un cappuccino con brioches alle propotenze fatte e subite per saltare una coda al supermercato fino ad uno dei più deplorevoli vizi del nostro tempo: la dipendenza da smartphone. I luoghi infernali li conosciamo bene: strade congestionate dal traffico, grandi centri commerciali affollati di gente, discoteche rumorose e alienanti.
Il tutto è osservato e raccontato attraverso la lente deformante dell’ironia spesso dissacrante che da sempre caratterizza il duo comico. Insomma, ancora una volta i due puntano su ciò che sanno fare meglio: far ridere la gente, ma cercando di compiere un passo avanti rispetto al loro solito format: «Abbiamo semplicemente tentato di fare qualcosa di diverso rispetto alla solita commedia – spiega Mandelli – ci sembrava che dopo le decine di puntate, i film, perfino le canzoni con I soliti idioti avevamo raschiato il fondo del barile. Non ci divertivamo più».


