Esce in questi giorni “Il Santo”, secondo lavoro musicale di Samuel Holkins, edito da Music Force, etichetta sempre molto attiva nel lanciare nuovi talenti.
Uno “spaghetti punk”, così viene definito dai quattro ragazzi di Formia (Lt).
Samuel Holkins alla voce, Gianluca Merenda alle chitarre, Vince Esposito al basso e Max Verrillo alla batteria qualche anno fa decisero di incontrarsi e intraprendere la strada insieme con un progetto nuovo che porta un nome da solista, Samuel Holkins appunto, ma che racconta la storia di un gruppo.
Complice la musica, incidono il loro primo album nel 2010, “Falsa la verità”, registrato nel piccolo home studio di Maranola (LT) e missato a Bergamo da Davide Perrucchini (già al lavoro in passato con Verdena e Ulan Bator) e aprono i concerti di Max Gazzè ed Enzo Avitabile.
Il videoclip del singolo omonimo vedeva alla regia Jacopo Rondinelli e fra gli attori Valerio Zuccolo e Peppo Bianchessi ed ottenne oltre diecimila visualizzazioni solo su Youtube.
“Il Santo” è principalmente un album rock, pop e punk, un viaggio tra le problematiche sociopolitiche attuali, è un cd impegnato dal punto di vista dei contenuti.
Ne sono testimonianza canzoni come “Babylonia” sul sentito tema dell’immigrazione oppure “Mille luci” sulla libertà di espressione e di palesare semplicemente il proprio punto di vista.
E poi ancora “Il Santo” dal titolo emblematico ed eloquente, brano che dà il nome all’album e che è accompagnato da un video coinvolgente e riflessivo, e “Fuoco di Russia”, canzone molto leggera e dal sound decisamente rock and roll.
La presentazione ufficiale del disco sarà sabato 14 febbraio al Baraonda in Via Vindicio a Formia (Lt), mentre il 12 febbraio “Il Santo” sarà allegato gratuitamente al quotidiano “Il Sannio” per un numero limitato di 4000 copie, così molti lettori potranno apprezzare le gesta musicali di Samuel Holkins.
Riportiamo qui di seguito una miniintervista al cantante della band
Cos’è il Rock per voi? E’ davvero morto come ha detto tempo fa Gene Simmons dei Kiss?
Il Rock per noi è un vero credo, una religione, una malattia e perciò non crediamo a chi dice che è morto.
Basta vedere l’afflusso ai concerti; è morto solo nella misura in cui le major non investono più negli artisti emergenti.
A chi vi ispirate per le vostre canzoni?
Ai primi artisti Rock e Blues, perchè all’epoca si credeva ancora nella musica (e mi viene da pensare a nomi quali Chuck Berry e Little Richards); il nome della band deriva infatti da Screaming Jay Hawkins (famoso cantante, attore e compositore statunitense scomparso nel 2000).
Di cosa trattano i vostri testi?
Sicuramente di disagi sociali legati al modo politico e a temi quali immigrazione, il diritto di opinione come spesso accade in paesi quali la Cina; inoltre ci sono altri brani che trattano di temi più legati al rock come ad esempio in “Fuoco di Russia” dove si parla di una sbronza.
Quali differenze e quali affinità ci sono fra “Falsa la verità” e “Il Santo”?
Il sound dei due dischi è molto simile; le differenze invece sono nei temi affrontati, legati più al personale per quanto concerne il primo disco e più al sociale per ciò che riguarda il secondo.
Cosa si devono aspettare i fans che accorreranno alla presentazione del disco il 14 febbraio al Baraonda?
Sicuramente una serata divertente (siamo dei grandi burloni); cerchiamo di far divertire in primis la gente che di certo troverà in noi più degli amici che delle rockstar
Un saluto per i lettori di Ventonuovo.eu
Veniteci a trovare sul nostro sito internet dove troverete tutte le informazioni riguardanti i Samuel Holkins!
Faremo di tutto per essere la peggior band del 2015!


