“Dolcemente gridando sul mondo” è il titolo del nuovo disco del cantautore marchigiano Marco Sanchioni.
Undici brani nei quali l’autore, in una sorta di terapia elettroacustica, racconta la difficile realtà sociale di questi anni, filtrandola attraverso la sua personale sensibilità.
Così la voglia urgente di scrivere e la necessità di mettere nero su bianco rabbia ed emozioni diventano canzoni in equilibrio tra rock e pop.
“Nove delle undici canzoni di questo mio nuovo lavoro sono state scritte fra il 2011 e il 2013, scartandone alcune rimaste nel cassetto. Dieci anni dopo (il precedente lavoro ndr) uscito nel 2012, era stato un parto lungo (il titolo parla da solo) e per il mio terzo cd non sentivo di poter aspettare altrettanto.
La mia voglia di scrivere nasce dall’urgenza e la necessità di mettere nero su bianco le inquietudini, la rabbia, così come la bellezza e la gioia di esserci. E’ forse per questo motivo che considero le canzoni come una terapia, uno scavare dentro, un po’ come ripulire l’interno di una cisterna con tutte le sue incrostazioni, decantare mostri e fantasmi interiori per poi rivederli impressi nelle parole.
Parole, quelle di alcune canzoni di questo nuovo album, che ho scoperto solo più tardi molto cruenti, forti e penetranti, al punto da farmi quasi paura da solo, riascoltate in momenti diversi rispetto quei giorni in cui le
avevo scritte”.
Titoli significativi come “Sopravvivere vivendo” e “Gli intellettuali non salveranno il mondo” dalla forte spinta Rock mettono in evidenza il valore di questo artista nato a Fano (Pu) nel 1969 con alle spalle anche una militanza in gioventù negli A number two, band con cui pubblicherà due demo e persino un mini album per l’etichetta romana High Rise.
In seguito farà parte per un breve periodo anche degli Ossi, una bizarra band di folk irlandese di Urbino, dove per circa un anno giocherà il ruolo di percussionista.
Da allora diverse esperienze anche molto importanti (il suo primo cd “Mite” vede la collaborazione di Franco Caforio, fondatore dei Death Ss ed in seguito membro dei Litfiba e della band di Piero Pelù).
“Dolcemente gridando sul mondo” è un disco in cui convivono l’anima Rock (“Il potere è adesso”) e quella più sensibile (“Canzone per me”) di Marco Sanchioni, che mettono in luce il talento naturale di questo autore che fa un uso massiccio della chitarra (a volte granitica e talvolta gentile) e che a tratti ricorda il grande Francesco Guccini ma anche Giorgio Canali (ex C.S.I. e P.G.R.).
Insomma in breve un perfetto mix di Pop e Grunge per pura estasi sonora…
Un’immediatezza che trae origine dal Punk anni settanta e dalla canzone d’autore che ha nella semplicità il suo punto di forza.
Se volete conoscere più a fondo Marco Sanchioni visitate il suo sito ufficiale www.marcosanchioni.it e seguitelo sui social networks agli indirizzi
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