“Amara sorpresa per cittadini e operatori che questa mattina sono arrivati all’ospedale Forlanini. Il corridoio centrale della direzione è stato sbarrato da una porta metallica per evitare, dopo l’abbandono dei massimi vertici aziendali, inopportune intrusioni”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che ironizza: “Il capitano lascia la nave prima che affondi, Schettino docet. Lasciando da parte l’ironia – incalza il presidente – come è possibile che in una struttura storica, un bene tutelato, si installi una grata metallica, con grave compromissione non solo dell’estetica, ma dell’accessibilità ai residui servizi rimasti in ospedale? Non vorremmo che l’operazione sia passata ignorando i necessari pareri della Soprintendenza ai Beni Architettonici, a cui AssoTutela farà riferimento anche per verificare la correttezza delle spoliazioni di mobili originali della struttura, trasferiti al San Camillo dalla direzione generale nella ‘fuga di Brindisi’. È assolutamente indecente quanto sta accadendo alla sanità del Lazio – continua Maritato – anche in considerazione del fatto che la volontà dei cittadini per la riconversione del Forlanini è stata manifestata in mille modi alle istituzioni: petizioni, manifestazioni, da ultima la consegna di una richiesta dei Comitati di quartiere, indirizzata al presidente Zingaretti, di cui anche AssoTutela attende gli esiti, per procedere poi per vie legali qualora ci siano le condizioni”, chiosa Maritato.
Roma, 7 gennaio 2015


