Gentile Signor Direttore,
Innanzitutto la ringrazio per la pazienza concessami nell’ascoltare la storia che le espongo.
In questi giorni la categoria dei Vigili Urbani è additata come una iattura, una pestilenza, e come espressione della maggior delinquenza nella Pubblica Amministrazione, come se l’ onta al Jobs’ Act sia da lavare con tutto il nostro sangue e non solo quello che è stato donato .
In tanti anni di servizio mi sono accorto di varie cose:
che i vigili urbani sono come gli altri uomini ed ovvero ci sono le persone tendenzialmente corrette e quelle scorrette, ci sono le persone tendenzialmente brave e quelle stupide; non siamo ne carne ne pesce nel senso che siamo impiegati del comune ma portiamo la pistola e lo spray al peperoncino e manette, siamo come i poliziotti ma siamo pagati come semplici impiegati amministrativi: siamo una categoria poco unita ed integrata, come tante altre; siamo spesso nel caos come quando si è nel traffico; qualcuno lavora di più e qualcuno lavora di meno o niente come sempre e dappertutto; essendo la nostra una specie di forza di polizia i nostri sindacati della ex sinistra erano – ora è come se fossero quasi estinti- deboli, flebili ed inefficaci e quelli di destra sono sempre stati troppo estremi ed divaganti; inoltre i vigili sono odiati perché fanno le multe e sono amati quando non le fanno o le devono“levare”; i vigile fanno anche un lavoro veramente socialmente utile quello di dirimere le controversie socio-viabilistiche dei cosiddetti cittadini stressati; aiutano tante persone con il rilevamento di incidenti stradali anche gravi e sono da calamite per tante vecchiette con cui non parla nessuno e che parlano con i vigili al semaforo; i vigili fanno anche lavori importanti, come Polizia Amministrativa ed Urbanistica e nelle procure, ed hanno tantissime eccellenze;
Insomma i Vigili fanno tutto e normalità.
Mi sono accorto anche di altre cose ma che ora o non ricordo o che mi sembrano inutili da ricordare.
Infine la storia che riferisco non è quella che possa raccontare un sindacalista.
Tutto è iniziato un anno fà con il sindaco di Roma marino, votato con tanta speranza quasi all’ unanimità anche dai vigili, che doveva dare atto a chi l’ aveva sostenuto: c’ erano tanti denari da distribuire a destra e a manca e i soldoni dei trasferimenti del governo al comune dovevano arrivare in tempo, ma la coperta essendo ormai corta per tutti doveva essere ricucita sulla pelle di qualcuno.
Come da stile contemporaneo bisognava fare dei tagli e dei risparmi cosi Renzi poteva scucire al comune i soldoni.
Marino sollecitava una relazione del MEF e si scopriva solo dopo quaranta anni che quasi un quinto dello stipendio dei Comunali era frutto di stipendi accessorio e che tale accessorio non era all’ interno del contratto collettivo – ringraziamo per questo tutti i sindacati – e che quindi senza nessuna considerazione per i vari lavori specifici dei comunali – tra i quali i Vigili Urbani – doveva essere spazzato via.
Prima solo deboli annunci come, da miglior “nuova sinistra”, poi proclami e dictat sempre più aggressivi e ingiurianti pinocheniani.
All’ inizio si parlava di tagli di 300-350 euro sullo stipendio di ciascuno, tagli che sarebbero stati differenziati tra il personale di categoria “C” , quella degli agenti, e quello di categoria “D”, quella dei funzionari.
Cosi facilmente ci hanno messo gli uni contro gli altri e nulla era precisato in merito ai tagli da fare ai dirigenti , ovvero ai comandanti. E finchè c’ era questo ultimo dubbio i comandanti tiepidamente ci sostenevano.
Poi i dirigenti furono esclusi da tali tagli e cosi il sindaco ed il comando del corpo sugellò un patto di ferro con i dirigenti dei gruppi ed unità in cui siamo suddivisi.
Il comune e comando ed i renziani, la sinistra la destra avevano finalmente il loro cani da guardia nella polizia municipale.
Non conosco quanto è accaduto agli altri comunali e quindi preferisco continuare a parlare della nostra categoria
Poi dopo alcune manifestazioni importanti ed uno sciopero arrivo l’ estate e l’ abbozzo unilaterale – da parte del comune- del nuovo contratto: il quale prevedeva appunto i tagli di cui sopra giustificati dal mancato percepimento di tutta una serie di indennità (che per il MEF non erano giustificate) che sarebbero state poi sostituite da altre basate, a loro dire, su una poco definita produttività, sulla presenza, e turnazione sempre calibrate sulla produttività il tutto non si sa se per arrivare a poco meno dello stipendio di prima.
Allora quale era il risparmio sul bilancio del comune tale da giustificare lo sblocco dei fondi dei trasferimenti al comune se alla fine della riforma prevista dal nuovo contratto i vigili avrebbero guadagnato come prima?
Solo la solita operazione di facciata!
In ogni caso la categoria “c” aveva una maggior penalizzazione. Se inoltre se non si aderiva ad esempio alla turnazione pomeridiana obbligatoria si perdeva anche la produttività perché la produttività è basata sulla valutazione e se non si dimostra di essere disposti a tutto, si potrebbe dire anche a dare il proprio corpo, si ha una valutazione bassa e pertanto una produttività bassa.
Ad ottobre e novembre con la posata quiescenza dei sindacati che erano convinti che forse l’ amministrazione sarebbe un po’ tornata sui propri passi e che sarebbe venuta incontro a noi e chiunque altro il nuovo contratto venne meglio a definirsi:
le turnazioni che dovevano essere fatte dovevano rispettare criteri rigidissimi: i turni pomeridiani (6 minimo) per percepire l’ indennità di turnazione dovevano essere distribuiti nel tempo ed ovvero all’interno della settimana non si potevano mettere turni pomeridiani conseguenti ma dovevano essere alternati ed equo distribuiti e ciò anche nel mese.
Ad esempio se uno la prima settimana fa il lunedì ed il mercoledì la seconda settimana ne deve fare solo uno il martedì o il giovedì o il venerdi; la terza settimana ne deve fare altri 2 giorni diversi da quelle precedenti, esaurendo il resto dei giorni della settimana, solo la quarta settimana si poteva ripetere un giorno della settimana per arrivare a 6 in totale.
Insomma neanche Kafka avrebbe immaginato così la burocrazia.
In alcuni uffici come le procure e gli uffici del comando lavorare di pomeriggio è completamente inutile e più che un vantaggio porta dei disservizi.
Anche questo è stato fatto notare ai comandanti ed al sindaco ma la risposta erano solo spallucce.
La presenza e la produttività inoltre erano state legate fra di loro nel senso di limitare l’ assenteismo – e questo è più che giusto- ma calibrate in tale modo che se una persona aveva una malattia lunga ad una polmonite e si ammalava perdeva tutte le indennità: turnazione produttività meno ancora quanto da contratto viene già sottratto per la malattia. Dal conteggio della presenza erano sottratte solo le ferie.
Fanno parte della valutazione al fine di avere il massimo punteggio di produttività, non solo la presenza e la turnazione ma anche la facoltà di fare notturni e domeniche e di effettuare il servizio esterno.
L’ avanzamento di carriera nel nuovo contratto è inoltre legato alla produttività e valutazione.
Ed infatti in alcuni uffici mancando il cosiddetto servizio esterno e la possibilità di fare le domeniche ed il servizio notturno, anche recuperando gran parte dello stipendio con l’indennità di turnazione, però non è possibile accedere alla massima valutazione e produttività
e quindi di fatto e diritto è impedito per alcuni l’ avanzamento di carriera, ripeto, non potendo fare in alcuni uffici e servizi ( presso le procure ed alcuni uffici amministrativi particolari ad esempio) della polizia municipale le notti le domeniche ed il servizio all’ esterno.
Insomma si arrivava al Natale con tantissime ansie e preoccupazioni per se e per la propria famiglia per un futuro così incerto con l’incubo nelle famiglie composte da due vigili di non riuscire a far fronte in tutti mesi alle turnazioni ed alle altre richieste dell’ amministrazione così da perdere alcune indennità e non riuscire a solvere i pagamenti di una normale famiglia come rate di mutui, scuola figli malattie etc etc.
Altra inquitudine è stata generata dal Famigerato Decreto Anticorruzione la cui circolare nel Comune di Roma è stata curata proprio dalla terra di mezzo.
Molti funzionari poco prima di Natale sono stati spostati senza logica da un gruppo ad un altro. Ma dove sono tutti questi vigili tanti corrotti sono con la stessa percentuale degli altri corpi ed amministrazioni anzi in alcuni altri corpi sembra più facile secondo me essere corrotti
Con arguzia il sindaco ed il comandante clemente tacciati di autoritarismo – nel senso che fino ad allora avevano quasi disertato del tutto i tavoli della contrattazione sindacale – e con l’ acqua alla gola ed oltre e conoscendo un po’ prima ciò che sarebbe accaduto da li a poco cercavano di gettare sabbia negli occhi a tutti posticipando l’ applicazione del contratto da dicembre a gennaio acconsentendo a discutere con i sindacati del nuovo contratto.
Nel frattempo arriva “la terra di mezzo” e mafia capitale con tutta la sua parte della corruzione e criminalità che vomita fuori dal presupposto sodalizio – si accerteranno i fatti dopo i processi- parte malata della media amministrazione – parte malata della criminalità e parte malata del mondo dell’ impresa .
I veri big forse però sono ancora al potere anche nella socialità criminale.
Sicuramente da parte del sindaco e del comando tale dissimulata suddetta apertura forse era un bluff ma i sindacati ci hanno creduto davvero: alla fine i renziani del comune di Roma hanno prevalso e hanno abbandonato tutti i tavoli proprio alla fine di dicembre verso il 29.
Da li in poi è stata tutta una rovina in discesa.
Il sindacato si indignava della reazione del comune e prendeva alcune iniziative come quella di fare un assemblea sindacale proprio la sera del 31.12.
E’ assolutamente necessario spiegare che il servizio di Capodanno è sempre stato coperto solo da servizio straordinario quasi unicamente volontario e persino alcune volte è stato di difficile accesso (per esperienza personale) per tutti nel senso che ci si doveva iscrivere in tempo per farci parte ed il pagamento era di circa 200 -300 euro.
Insomma i sindacati in risposta del comportamento unilaterale dell’ amministrazione finalmente hanno avuto una reazione calda ed hanno consigliato a tutti i vigili di non iscriversi al servizio straordinario di fine anno ed ad altri servizi straordinari accessori, non bensi di mettersi in malattia.
Tale astensione dallo straordinario volontario di capodanno 2014 ha avuto per la prima volta – credo – nella storia dei Vigili Urbani di Roma un clamoroso successo.
Quasi nessuno si è iscritto allo straordinario volontario e ciò ha sconvolto e atterrito il comando e l’ amministrazione.
Hanno cominciato con la precettazione di tutti i vigli della mattina ( anche quelli che avevano il servizio interno) del 31.12 spostati in massa nel servizio notturno o semi-notturno lasciando interi uffici la mattina del 31 chiusi ( con tutti i cittadini che si recavano agli uffici incidenti stradali, all’ ufficio verbali e che trovavano chiusi in tutta Roma).
E qui ritorna l’ uomo vigile urbano che ha una sua famiglia e sua vita che ha fronte di una riorganizzazione punitiva del proprio servizio e di tagli consistenti al salario (quando non fosse riuscito neanche a percepire quanto previsto nel nuovo contratto) e che ha preferito non iscriversi a straordinari volontari e che aveva prenotato veglioni e viaggi e che si è visto spostare con arroganza all’ ultimo minuto a fare la notte di capodanno a lavoro.
Poi siccome non era possibile spostare in massa il personale da un gruppo all’ altro e quindi essenzialmente coprire le carenze dei gruppi centrali venivano messe la notte in alcuni servizi interni decine di persone che tutte in quell’ ufficio non potevano far nulla – nelle sale radio dei gruppi si sono raggiunte le 4 o 5 unita in una notte quando normalmente una o due persone sopperiscono a tale incarico.
Sugli incroci erano state messe più di tre pattuglie cosa completamente inutile in zone poco lontane dal centro o periferiche.
La notte di Capodanno la gente si concentra tutta solamente nelle strade intorno a piazza venezia, piazza di spagna, via del corso, fori imperiali e quartieri come prati sono solo di passaggio ed è completamente inutile mettere li tante pattuglie.
Poi il panico dell’ amministrazione l’ evocazione della reperibilità ( istituto che viene applicato quando ci sono catastrofi naturali etc ad esempio la neve); le telefonate ai vigili in pensione, in ferie, in lutto.
Dove non arrivava il telefono arrivava l’ sms- proprio a Capodanno !-:
“comunicazione del comando generale, con nota prot. 264975 è stato attivato l’ istituto di pronta reperibilità del personale appartenente alla squadra A. ella dovrà trovarsi alle ore 19.00 presso il Comando ex sala mensa munito di radio efficiente per essere destinato al posto di servizio. Per le conferme di questa disposizione può chiamare 0667692848-27502926. Il comando Generale”.
A taluni tale sms è arrivato normalmente, ad altri è arrivato a notte tarda del 01.12.2015 con l’ordine di presentarsi alle ore 19.00 del giorno prima del 31.12, ad altri è arrivato quando scadevano i tre giorni di lutto proprio a mezzanotte del 31, ad altri addirittura in pensione.
Insomma il caos totale
Io personalmente mi sono presentato a lavoro e peraltro di notte, ma capisco gli esseri umani nelle loro proteste contro le ingiustizie.
E c’ è anche chi sbaglia e continuerà sbagliare tra di noi.
Ma ora chiedo.
Dove è la destra che difende la polizia, dove è la sinistra che difende i lavoratori ed i loro diritti ?
Ora tutti assieme difendono renzi
Ora nessuno difende più i lavoratori, siamo soli.
Allo stato siamo stati messi in croce dalla destra estrema alla sinistra più estrema, dalle istituzioni più insignificanti a quelle governative, dal primo all’ ultimo cittadino dai tg pubblici e privati, dai giornali di destra – vergogna! hanno sostenuto le cose più atroci dei vari noti personaggi- a quelli di sinistra – vergogna !! – velatamente durante il terrorismo sostenevano anche i combattenti rossi e ben altro e nessuno nella sinistra si scandalizzava troppo.
Siamo vetuperiati tutti ed infamati persona per persona e complessivamente tutti e da tutti anche da chi dovrebbe essere persona che ci dirige e rappresenta.
Vedremo come reagiranno i cittadini nei nostri confronti…
Ma è solo l’odio comune per i vigili – fanno le multe e ne fanno più di altri corpi – oppure c’ è altro ?
Non è palese il tentativo della politica del governo e della sinistra e del comune di roma di spostare l’ attenzione dell’ opinione pubblica dagli scandali e sprechi mafiosi della parte del comune che dopo i processi risulterà mafiosa sui vigili urbani “fannulloni”; non sembra esagerata tanta e prolungata veemenza solo per giustificare l’ impopolare riforma del pubblico impiego dato che in italia siamo tanti e quasi tutti che dipendiamo anche solo in famiglia dal pubblico impiego ?
I vigili, una bella scusa.
Le persone che ora ci colpiscono hanno avuto un accesso facile alla stampa in quanto direttamente legati alle alte cariche dello stato,
Finirà tutto con qualche vittima- ci vuole sempre – e con gli uni che saranno contro gli altri.
Ed i nostri dirigenti continueranno a prendere dai 100.000 ai 177.000 euro l’ anno del supremo dirigente ed i vigili per strada – con tale odio montato i cittadini tenteranno anche di ucciderci!- a strapparsi come cani gli avanzi degli straordinari e a fare i balletti su il filo sospeso del nuovo contratto.
Meditate, meditate


