Tre parole per definirlo forse non bastano.

Il progetto dei giovanissimi e italianissimi The Sidh di sicuro prende forma tra le righe antiche della tradizione celtica, dove padroneggiano le melodie inconfondibili disegnate dalla cornamusa e dai flauti.
Le danze tipiche inoltre sono un corredo che non deve mancare.
Almeno questo nell’immaginario collettivo, come accade sempre quando si parla di generi artistici molto particolari e conosciuti forse solo per alcuni aspetti e molto meno per tanti altri dettami che ne costituiscono la vera essenza.
I The Sidh ormai da diversi anni sulle scene internazionali con un primo disco dal titolo “Follow the flow” con cui hanno condiviso palchi con mostri sacri della scena celtica e non solo, girato una buona parte di mondo e celebrati da quella parte di critica e di mercato che affonda le radici in questa tradizione.
Ma loro, la tradizione non la offendono ne la tradiscono, bensì la contaminano con tutto quello che l’europa e un certo tipo di futurismo ha da offrire.
Nasce così un progetto che propone si quei grandi classici della musica celtica dove non devono assolutamente mancare cornamuse e flauti ma colorati con decisa personalità dal rock elettrico di chitarre e basso e dei sintetizzatori a mantecare il tutto.
La danza poi non è secondaria essendo partner del progetto anche la Innova Irish Dance Company che ne coordina le coreografie.
E dopo un primo disco in cui appunto venivano solamente rivisitati i grandi classici oggi la loro produzione è un disco dal titolo “Nitro” che propone inediti scritti dai The Sidh e prodotto con la collaborazione di Jean Charles Carbone, sempre nella stessa chiave che è stata una svolta preziosa nella proposta discografica di questo genere.
Certo, forse niente di nuovo nella storia della musica, ma di certo un cocktail vincente che gli ha valso anche le nomination ai Australian Celtic Music Awards.
“Nitro” è pubblicato dalla Artis Records e in rete c’è il video del singolo “I’m just Sidh in Ireland”.
I The Sidh sono un gruppo giovane, dinamico, sempre alla ricerca di nuove idee e combinazioni musicali, pur non dimenticando le proprie radici.
Non lasciateveli sfuggire!

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.