Tor Sapienza, ci volevano le proteste esasperate dei cittadini perché Roma Capitale si muovesse. Il problema è che la cosiddetta opera di bonifica al campo rom di via Salviati è soltanto la cosiddetta toppa che si mette su un vestito ormai usurato, senza risolvere il problema che cè alla base. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: Quel campo è da chiudere, non da bonificare. Ciò che il Comune ha realizzato, con un intervento tanto affrettato quanto inutile, è come un maquillage su una signora che però non si è lavata il viso. Furti ripetuti, insopportabili fumi tossici, degrado assoluto di questa zona non consentono mediazioni. Fra laltro chiarisce Maritato è stato accertato che in una improvvisata fonderia i rom trattavano il rame che prelevano dalle nostre stazioni ferroviarie e della metro, provocando blocchi, interruzioni e gravi disagi ai cittadini. Cosa fanno le autorità e le forze dellordine per stroncare tale losco e rischioso commercio? Tor Sapienza, come tutta Roma, non può più sopportare presenze che creano forte scompiglio tra la cittadinanza. Il degrado di via Salviati è il degrado di tutta Roma e siamo sicuri che, se non si sradica il problema, entro breve le solite emergenze emergeranno di nuovo. Il campo rom di via Salviati va smantellato immediatamente e il governo Renzi, presunto governo del fare, deve mettere in atto politiche volte ad affrontare una volta per tutte il problema del nomadismo e della impossibile integrazione di persone che sono una iattura per la comunità, conclude Maritato.
Roma, 18 ottobre 2014