di Simone Dei Pieri

CATANIA – L’evento RedBull SlackLining di ieri sera a Catania ha tenuto centinaia di persone con la testa puntata al cielo.

I soggetti? Atleti/acrobati da tutt’Europa e dal resto del mondo, che si sono esibiti in grandiose passeggiate a mezz’aria, capriole nel vuoto e slanci da un cavo all’altro, tenendo col fiato sospeso tutti gli spettatori.

Io ho beccato l’atleta rappresentante dell’Ucraina e sono riuscito a scambiare un paio di battute in inglese, poi mi ha allungato da bere (una RedBull, chiaramente).

È esplosa a Catania la seconda edizione del Red Bull Airlines che ha unito abilmente freestyle a sette metri di altezza, disciplina rischiosa nata negli U.S.A. (e dove sennò!) e musica, il tutto innaffiato di RedBull e di sudore degli atleti; gli stessi atleti che, partiti in 11, sono arrivati in cinque in finale, lasciando a bocca aperta gli spettatori catanesi.

10719531_10203011919644389_942715575_nCon i suoi 24 punti si è seduto sul podio Carlos Neto, dal Brasile, che ha conquistato la giuria e il pubblico, esploso in grida e applausi. Secondo e terzo posto per Tauri-Vijar Vahsaar e Micky Wilson che si sono sfidati in un emozionante spareggio a colpi di salti e cadute sventate, per conquistare i giudici della giuria.

Nota per il premio “best effort”, consegnato al giovane Louis Boniface, dalla Francia per aver dimostrato una capacita nel produrre nuove evoluziono che hanno lasciato senza fiato.

Archivia come “una sensazione indescrivibile, è stato bellissimo!”, Lukas Huber, in rappresentanza dell’Italia… ma non è riuscito ad arrivare in finale.

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Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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