di Simona d’Onofrio
La Commissione scientifica, istituita da Dario Franceschini, si è pronunciata sulla questione dello spostamento dei Bronzi di Riace a Milano.
I Bronzi di Riace non sono trasportabili: questo il parere della Commissione, che sconsiglia appunto lo spostamento in quanto non può escludere “un pregiudizio alcuno per la loro integrità e conservazione“. Si chiude qui, dunque, il lungo dibattito sulla questione, che ha visto al centro di una querelle un Vittorio Sgarbi molto animato. La Commissione è stata istituita l’8 settembre 2014, dopo la richiesta di prestito da parte della Regione Lombardia, che voleva esporre i Bronzi in occasione dell’Expo di Milano. Il ministro Franceschini ha dichiarato che ora bisognerà rafforzare tutte le iniziative già in essere “affinché i visitatori di Expo allunghino la loro permanenza in Italia, per vedere la bellezza che tutto il nostro Paese offre, a cominciare dal Museo Archeologico di Reggio Calabria“.
Dura la reazione di Vittorio Sgarbi, che premeva per lo spostamento dei Bronzi a Milano. Il critico d’arte, nonchè ambasciatore della cultura per la Regione Lombardia per l’Expo, dopo la decisione della Commissione, ha dichiarato: “Una commissione che agisce sul piano politico e non tecnico defraudando la Calabria”. Sgarbi ritiene che a pagare maggiormente le conseguenze di questa scelta, è proprio la Calabria, infatti aggiunge: “A fronte di 5 milioni di visitatori previsti all’Expo, che avrebbero pagato un biglietto da 10 euro, la Calabria avrebbe potuto beneficiare di 50 milioni di euro”. Per Sgarbi si dovrebbero denunciare alla Corte dei Conti, i membri di quella Commissione. Ma l’ira di Sgarbi di dirige soprattutto verso il restauratore Bruno Zanardi, da lui stesso indicato a Franceschini. Pensando che Zanardi avrebbe perorato la sua causa, Sgarbi ora critica duramente il comportamento del restauratore, tacciandolo di opportunismo.
Giunge anche il commento di Roberto Maroni, che su Twitter scrive: “Governo ha deciso: bronzi Riace non verranno a Expo. Come previsto, prevale pregiudizio politico. Li sostituiremo, ci perde solo la Calabria”. condividendo così, il pensiero di Sgarbi.