di Elena Sparacino
Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani, disse Massimo D’Azeglio uscendo nel 1861 da una nota seduta; eppure nel Duemila, all’insegna della controtendenza, si è voluto sperimentare il processo contrario. Italy in a day, il social movie firmato dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores, sarà nelle sale cinematografiche in anteprima esclusiva solo il 23 settembre, prima della messa in onda tv (venerdì 27 settembre su Rai3, ore 21).
Ve lo ricordate? Personalmente, in vista dello scorso 26 ottobre, ero in fibrillazione: impossibile non rispondere con un feedback di puro entusiasmo all’appello del regista (e di numerosi altri personaggi del mondo dello spettacolo), che invitavano a “filmare un pezzo della propria vita”. Milioni di vite. Un solo giorno. Una sola Italia.
Si tratta del primo esperimento di cinema collettivo nel nostro Paese. Tema libero? Più o meno: Salvatores aveva dettato in un video quelle che potevano essere le linee guida, domande basilari da porre a chi avesse scelto di riprendersi: ”Che cosa ami? Di cosa hai paura? In cosa credi? Qual è la tua Italia?”. Domande difficili, specie in un periodo di crisi e sfiducia generali come quello che stiamo attraversando in questo periodo storico. E allora eccola, l’idea di Salvatores, quella di far leva sullo spirito di riscatto nazionale, sull’emozionale collettivo per ridare agli Italiani lo specchio di cosa sia veramente l’Italia, oltre la crisi, oltre la malapolitica, oltre la disoccupazione, oltre i disservizi, oltre le ingiustizie e oltre le divisioni. Abbiamo scelto un giorno, il 26 ottobre. Potete raccontare qualsiasi cosa di quella giornata, tra la mezzanotte del venerdì e quella del sabato. «Accendete le vostre telecamere ed anche i vostri cuori».
È stato Lorenzo Gangarossa (tra i produttori insieme a Fabrizio Donvito, Marco Cohen e Benedetto Habib) a occuparsi di adattare per l’Italia l’idea nata su modello del progetto Life in a day dalla Scott Free di Ridley Scott e Liza Marshall: «E’ una sorta di primo censimento audiovisivo, a giudicare dalla quantità di persone che ci hanno raccontato il loro giorno in Italia. Un materiale ricco e potente che ci ha emozionato e commosso – dice all’ANSA Gangarossa – il film che si vedrà a Venezia e poi in sala distribuito da 01 è un racconto di 76 minuti che misurano in qualche modo la temperatura emotiva del paese».
Proprio Gangarossa racconta come alle domande proposte come ‘tracce’ abbia risposto «una moltitudine eterogenea di persone. Non solo giovani, come si potrebbe pensare, ma persino ottantenni con la voglia di raccontarsi. E tutti con racconti profondi anche quando sono episodi allegri». 2.200 ore di immagini (44.197 mila i video ricevuti nell’arco delle 24 ore del giorno designato) che una squadra di selezionatori coordinata dai montatori Massimo Fiocchi e Chiara Griziotti ha avuto tra le mani, una sorta di diario emotivo, censimento dei pensieri degli italiani: immagini volutamente girate con qualsiasi supporto, inclusi tablet, smartphone, go pro. Il progetto “Un giorno da italiani” ha testimoniato in contemporanea un fuoco d’artificio di vite felici o in crisi, nascite e matrimoni, un pranzo in famiglia, un bacio, un tramonto, un ciao dallo spazio o da dietro le sbarre: tantissimi i nuovi italiani, i cosiddetti “italiani di seconda generazione”, ancora senza cittadinanza ma connazionali ‘di fatto’. Ne è scaturito «un social movie» (come lo si è voluto definire) sincero e senza filtri, che alla Mostra del cinema di Venezia è stato tra i più applauditi. E – sorpresa! – che Italia ne è emersa? Salvatores parla di «ottimismo più che rabbia, c’è un senso di tenerezza, di dignità della vita, la voglia di avere un futuro e crederci». Racconta il regista: «Ho trovato molto emozionante, istruttivo e interessante questo esperimento, realizzabile solo oggi con i media di cui disponiamo. Sono stato quello a cui migliaia di persone affidavano il loro “message in a bottle”. Ci voleva rispetto, attenzione. Ma anche la coscienza del proprio ruolo».
Molte le particolarità che ci delizieranno per la loro spontaneità o delicatezza dei contenuti, come il video mandato dall’astronauta Luca Parmitano o le immagini girate dai detenuti del carcere di massima sicurezza di Bollate. «Abbiamo avuto un accordo con il ministero di Grazia e Giustizia, siamo andati lì dentro e spiegato ad alcuni di loro come realizzare il video. Gli abbiamo lasciato le videocamere e si sono raccontati. Penso – aggiunge Gangarossa – sia giusto rappresentarli». Il processo di selezione, volto a selezionare la diversità più variopinta e ad abbracciare tanto realtà quotidiane quanto storie ‘straordinarie’ di singoli, è avvenuto mediante l’uso dei «tag degli argomenti per ogni video arrivato e poi scegliendo l’arco della giornata che volevamo raccontare per intero, la varietà dei luoghi italiani da Pantelleria a Bolzano, le risposte alle domande che avevamo posto e le sequenze legate agli eventi importanti della vita. Siamo arrivati a una superselezione e da li avanti ancora fino ad arrivare a 76 minuti». Settantasei minuti di un’Italia che non si arrende, e che (con un ottimismo raramente promosso o pubblicizzato) manifestale le braci di un forte amore per la vita e per il proprio Paese, tant’è che – come conclude Gangarossa – ne emerge un’Italia certo «sofferente, ma creativa e piena d’energie. Insomma: non vediamo l’ora!
Per non perdere Un giorno da italiani al cinema, ecco l’elenco delle sale che lo proietteranno in tutta la Penisola:
- Agrigento – Cinema Ciak
- Alessandria – Cinema Cristalli
- Ancona – Cinema Goldoni
- Aosta – Cinema de la Ville
- Bari – Cinema Galleria
- Bergamo – Auditorium
- Biella – Cinema Mazzini
- Bologna – Cinema Odeon
- Brescia – Cinema Wiz
- Cagliari – Cinema Greenwich
- Campobasso – Cinema Maestoso
- Caserta – Cinema Duel
- Catania – Cinema Alfieri
- Como – Cinema Astra
- Cosenza – Supercinema
- Cremona – Cinema Spaziocinema
- Cuneo – Cinema Don Bosco
- Firenze – Cinema Principe
- Genova – Cinema America
- Grosseto – Cinema Stella
- Imperia – Cinema Centrale
- L’Aquila – Cinema Movieplex
- Latina – Cinema Oxer
- Livorno – Cinema La Gran Guardia
- Lucca – Cinema Moderno
- Messina – Cinema Apollo
- Mestre – Cinema Candiani
- Milano – Cinema Apollo
- Milano – Cinema Anteo
- Modena – Cinema Raffaello
- Monza – Cinema Teodolinda
- Napoli – Cinema Modernissimo
- Padova – Cinema Porto Astra
- Palermo– Cinema Gaudium
- Parma – Cinema Astra
- Perugia – Cinema Dell’Angelo
- Pescara – Cinema Massimo
- Piacenza – Cinema Iris
- Pistoia – Cinema Globo
- Poggibonsi – Cinema Politeama
- Pordenone – Cinema Zero
- Ravenna – Cinema Astoria
- Reggio Calabria – Cinema Aurora
- Rieti – Cinema Moderno
- Roma – Cinema Barberini
- Roma – Cinema Adriano
- Salerno – Cinema Apollo
- Taranto– Cinema Savoia
- Torino – Cinema Massimo
- Treviso – Cinema Edera
- Trieste – Cinema Giotto
- Udine – Cinema Visionario
- Varese – Cinema MIV
- Venezia – Cinema Rossini
- Verona – Cinema K2
- Vitorchiano (VT) Cinetuscia


