di Simona d’Onofrio
Dopo Bologna, anche Milano dovrà rispondere alle esigenze delle coppie omosessuali che hanno contratto matrimonio all’estero.
Le coppie hanno avuto per lungo tempo, un dialgo con l’assessore alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, senza però riuscire a raggiungere un risultato positivo. Ora, quindi, sono determinati a trovare appoggio nel sindaco della città, Pisapia, affinchè anche lui, Milano, come Bologna, possa dare loro quel riconoscimento che fino ad ora hanno trovato solo all’estero.
Per ora, tuttavia, al giunta milanese è in una sorta di stallo. Tante sono le coppie gay che condifando nelle promesse di Pisapia, speravano nel ‘salto di qualità’, ma fino ad ora si sono dette solamente deluse. “Abbiamo sostenuto Sel con Pisapia nella sua campagna in bicicletta, abbiamo ottenuto la realizzazione della Casa dei Diritti dopo il “Mi voglio sposare” di Nichi Vendola. Ma in concreto, zero diritti”- hanno detto alcune delle coppie che si sono sposate all’estero e vorrebbero solo vedere riconosciuti i propri diritti.