di Elena Sparacino
Si chiama “Dreaming Academy”, e già il nome fa intuire una matrice progettuale particolarmente ambiziosa; non solo per quest’Accademia di Musical e Spettacolo (nata in sordina un paio di anni fa a Padova, unica accademia di arti sceniche musicali in triveneto) ma per l’intera concezione del teatro musicale in Italia. Chi non ha memoria delle vicende di Doris, Leroy, Coco, Danny, Bruno e gli altri loro compagni tra i corridoi della celebre New York School of the Performing Arts? Resi immortali dalle note di “Fame”, per decenni avevano ispirato sognatori italiani che – guardando quel mondo e quelle luci da oltreoceano – aspiravano in segreto al mestiere di performer, considerandolo nel Bel Paese nulla più che la prospettiva di un hobby.
Da allora, il teatro musicale la strada anche in Italia ha cominciato ad aprirsela, ma ancora non era possibile reggere il confronto con la serietà e professionalità della formazione estera, con conseguente cristallizzazione delle produzioni e impossibilità per gli attori di competere realmente alle audizioni internazionali (dove è possibile incontrare talenti in grado di farti sentire artisticamente “vecchio” già solo a 22 anni). Da adesso, però, qualcosa pare scuotersi: nato dall’impegno del Direttore Artistico della giovane Accademia patavina Alessio Guerra, col sostegno di Maria Meoni – responsabile nazionale musical per Danze Italia – sta prendendo forma un progetto covato con determinazione e dedizione, che vede la possibilità di specializzarsi nelle discipline delle Arti Sceniche dello Spettacolo e del Musical (canto, danza, recitazione etc) e diventare un performer o un docente riconosciuto a livello internazionale.
Il progetto scuola di formazione proposto da Dreaming Academy ha lavorato per offrire “un percorso di studi suddiviso in 5 anni di scuola media superiore, uniti al percorso di studi tradizionale già intrapreso dallo studente, con esami di maturità alla fine del percorso e conseguimento del relativo diploma, e in un corso di perfezionamento postdiploma di 3 anni, rivolto a coloro che puntano a diventare dei musical performer o che desiderano ottenere la certificazione per insegnare le discipline del musical”. I diplomi conseguiti al termine di entrambi i percorsi di studi saranno riconosciuti da Danze Italia.
“Lo scopo è quello di instaurare relazioni con realtà straniere (città in cui il mondo artistico, e soprattutto quello del musical, è sostanzialmente più sviluppato, come Londra, Parigi, New York), in modo tale da creare un sistema che permetta agli studenti formati nel nostro Paese di poter accedere, oltre che al panorama del musical italiano, anche al mondo lavorativo degli altri Stati, soprattutto dove esso è più strutturato e dove possono fare esperienze significative. Ovviamente per accedere al percorso di integrazione alla scuola media superiore gli allievi dovranno affrontare un test attitudinale prima dell’iscrizione, che servirà per verificare le capacità dei ragazzi e la loro predisposizione artistica per una o più delle materie che andranno a studiare. Il test però non sarà un test selettivo, ma servirà solo per determinare le classi. Al corso di perfezionamento postdiploma possono accedere anche allievi che alle scuole superiori hanno intrapreso un altro percorso di studi, purché dimostrino di possedere pregresse conoscenze delle materie che andranno a studiare o predisposizioni particolari ad esse. L’accesso a questo percorso avviene attraverso provino selettivo. Come per ogni scuola riconosciuta a livello nazionale inoltre, per gli studenti con particolari situazioni economiche (da verificare tramite dichiarazione ISEE), verranno messe a disposizione borse di studio ed agevolazioni fiscali.”
Progetto temerario? Può darsi. Ma l’Accademia si difende bene, proponendo corsi d’eccellenza adeguati alle esigenze di ognuno, seguiti da docenti che non sono da meno, tra cui figurano professionisti nazionali e internazionali del calibro di: Patrick Duncan (ballerino, insegnante e coreografo nel West End di Londra e primo ballerino del Barbra Streisand Tour), Giulia Giacon, Mia Molinari, David dal Brun, Vittorio Attene, Sara Righetto e molti altri. Obiettivo della scuola è infatti quello di offrire una formazione completa ai futuri artisti, che vada dalla storia del musical alla letteratura, dalla psicologia al teatro di strada, dall’approfondimento dei segreti del trucco teatrale passando ovviamente per una base completa di tutti gli stili delle discipline principali: canto, danza e recitazione.
Così è come una scuola avviata per determinazione è passata dai sette alunni del primo, denso anno di gavetta, a poter vantare grande visibilità, contatti di spicco, workshop con ospiti di rilievo e, soprattutto, l’essere una sorta di “attivista” nel fenomeno di rivoluzione del musical in Italia. Al momento, infatti, la Dreaming si afferma come prima e unica accademia su territorio nazionale impegnata nel poter garantire un titolo di studio riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, esponendo il progetto e i piani futuri con maggiore dovizia alla conferenza stampa di presentazione che avrà luogo – previa prenotazione – domenica 14 settembre 2014 alle ore 11, presso la nuova sede in Via Montà 75 a Padova. Alla conferenza seguirà poi il tradizionale open day di inizio stagione, rito d’obbligo per aprire letteralmente le porte al mondo del musical e perpetrare il sogno di avvicinare le nuove generazioni a questo genere di spettacolo (e magari anche le generazioni a cui il sogno è rimasto per troppi anni nel cassetto).



