di Giovanni Lucifora
Materassi che prendono fuoco, televisori con la spina staccata che esplodono, fiamme improvvise alle suppellettili in giro per casa, pochi giorni fa improvvisamente si è incendiato un phone per capelli e addirittura un contatore dell’Enel. E’ quello che sta accadendo in una piccola frazione in provincia di Messina, Canneto di Caronia, una schiera di casette sulla costa settentrionale della Sicilia, lungo la stradale Messina-Palermo-Trapani, di fronte al mare.
La gente è nel panico perché non riesce a capire cosa sta accadendo e rischia seriamente la vita in ogni momento della giornata. E a non capire sono anche gli esperti che da dieci anni tentano di fare luce su questi fenomeni di autocombustione.
Da dove arrivano le fiamme? Dove si genera l’energia che crea i corto circuiti? Dov’è la sorgente?
Domande che i 200 abitanti (o poco meno) forse hanno smesso di farsi. Non hanno più fiducia in nessuno e convivono con questi fenomeni cercando di dominare la paura, ma non è semplice. C’è chi sostiene che gli incendi non si siano mai fermati in questi dieci anni ma da alcuni giorni, dicono i residenti, si sono notevolmente accentuati facendo ripiombare nell’incubo l’intero paese. “Siamo tornati a dieci anni fa, – dice scioccato un abitante di Canneto – quando nell’ultimo periodo gli episodi erano molto potenti. Ecco, adesso sono tornati con quella forza!”. Una misteriosa forza apparentemente incontrollabile che arriva senza preavviso. Impossibile definirne l’origine, sconosciuta l’energia che la genera.
La definiscono ‘Energia killer’. Sì, killer, anche se fortunatamente ancora di morti non ne ha fatti. Nell’ultima ‘ondata’ (che mentre scriviamo non è cessata) ci sono stati almeno tre intossicati. A prendere fuoco in questo caso è stata una mansarda con tre persone all’interno che hanno tentato di domare le fiamme. Nello stesso appartamento avevano già preso fuoco un materasso e altri mobili; bilancio, due feriti. E altri ce ne sono stati nel tempo.
Tutto è iniziato dieci anni fa. Mobili, materassi, oggetti vari, tv, iniziarono a prendere fuoco improvvisamente senza un apparente motivo. Telefoni cellulari che si ricaricavano da soli e strani simboli che comparivano sui display. Sembra un film dell’orrore ma non lo è, è la realtà di Canneto. “Dieci anni fa mettevi un filo elettrico in terra e la gomma prendeva fuoco”, ricorda un altro abitante. Un vero e proprio mistero sul quale, dal 2004, si è tentato di fare chiarezza. Inutilmente.
La Procura competente (quella di Mistretta) nel 2008 ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta avviata tre anni prima mentre una commissione Interistituzionale creata appositamente avanzò l’ipotesi di test militari top secret. Poi c’è stata l’immancabile pista aliena (che in questo caso… ma ne parliamo tra poco) e altre ipotesi senza seguito.
Per la Procura di Mistretta un fatto è certo: si tratta di fenomeni di origine umana. Detto in poche parole si tratterebbe dell’opera di qualche ‘buontempone’ piromane. Tutto è possibile, fattostà, a Canneto la gente ha iniziato ad andarsene. Alcune donne sono in preda al panico e tutti puntano il dito contro le istituzioni che li avrebbero lasciati soli a combattere contro il mostro: ‘l’Energia killer’.
Quando poche settimane fa le fiamme si sono fatte rivedere con una certa intensità, le autorità locali sono tornate a pensare di evacuare il paese come avvenne all’epoca. Non solo, all’epoca fu inviata anche una task force. Le attenzioni furono attirate dalla linea elettrica della ferrovia che passa accanto al paese ma non si arrivò a nulla. Si fecero rilievi sotterranei e si pensò anche a sottomarini nucleari davanti alla costa e furono impiegati gli elicotteri speciali ma nulla di fatto. Intanto le lampade dei bagni continuavano a esplodere senza motivo.
Quando giorni fa, in uno sgabuzzino, si è incendiato un cestino in vimini con della biancheria intima, a Canneto hanno tutti pensato che la tensione oramai aveva superato il livello di guardia. Quindi basta con le ipotesi, le sperimentazione di armi militari, i satelliti spia o le interferenze con la ferrovia (gli alieni li avevano già eliminati….), adesso a Canneto vogliono che i fenomeni finiscano, punto.
A già, gli alieni. Un’ipotesi che di solito fa sorridere ma che in questo caso potrebbe far riflettere. A indicare questa pista, o qualcosa di simile, è la commissione Interministeriale che afferma che Canneto di Caronia ‘è stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata’. C’è da aggiungere che nella zona gli avvistamenti di oggetti non identificati sono particolarmente numerosi. Un rapporto riservato inviato alla Protezione civile da’ il senso del mistero di questa vicenda. Si legge: ‘test militari segreti o esperimenti alieni’. Sì, alieni!
E ancora: ‘tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate’. Di origine non terrestre…
E la specifica: ‘Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato’. (Da Wikipedia, antropizzazione: l’insieme degli interventi dell’uomo sull’ambiente naturale, con lo scopo di trasformarlo o adattarlo, o anche alterarlo).
Dunque esperimenti. O di alieni di cui evidentemente è impossibile conoscerne natura e motivazioni. O di militari allo scopo di creare tecnologie evolute. Forse è per questo che il sindaco di Canneto, Calogero Belingheri, quando si è trovato di nuovo di fronte ai fenomeni di autocombustione nel suo comune ha detto con determinazione: “è giusto che la popolazione sappia cosa è accaduto e continua ad accadere. Chiederemo di conoscere ufficialmente i risultati dello studio della commissione Interministeriale che nel 2004 analizzò questi strani fenomeni, tutta la nostra comunità è di nuovo spaventata e disperata”.
Che ci sia qualcosa di strano appare evidente ma ancor più evidente appare l’inconsistenza delle indagini. Ci troviamo di fronte a fenomeni di natura oscura che per giunta stanno colpendo un paese, i suoi abitanti, i loro beni. Impegnarsi a fare chiarezza oltre che vitale per i residenti di Canneto appare anche essenziale per l’evoluzione della società scientifica. Però siamo in Italia, il Paese di ‘certi misteri’… Sarà mica l’evoluzione dei vecchi misteri d’Italia? Misteri d’Italia 2.0


