“Grazie a nuovi investimenti sulla sanità e sull’edilizia sanitaria, dopo un lungo periodo di tagli e sacrifici si torna a scommettere sul futuro del Ssr. Questo, in virtù di una legge nazionale il Lazio aveva utilizzato male o poco. Recuperiamo così un lungo ritardo, sbloccando fondi fermi da almeno tre anni”.
Così il presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena, alla conferenza stampa di presentazione dei programmi operativi e dei decreti commissariali riguardanti un vasto piano di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico, per un totale di 628 milioni, di cui 596 fondi statali.

“Risorse – prosegue Lena – che ci consentiranno di ristrutturare i reparti, acquistare nuove ambulanze, realizzare le case della salute, intervenire sulla rete psichiatrica e rendere più umana la presenza delle persone negli ospedali. Tante risorse anche per dotare le strutture di tecnologie innovative. E poi più sicurezza, con interventi per l’adeguamento antisismico e antincendio”.

Ecco come saranno ripartiti i fondi:
– Tecnologie più moderne innovative, 110 milioni di euro.
– Adeguamento delle strutture sanitarie alle norme antincendio, 191 milioni di euro.
– Progetti per adeguamento antisismico, 153 milioni di euro.
– Potenziamento della rete dei servizi psichiatrici, 6 milioni di euro.
– Potenziamento della rete trasfusionale, 4,5 milioni di euro.
– Ristrutturazione e messa a norma del Policlinico Umberto I, 49 milioni di euro.
– Risparmio energetico, con impianti di riscaldamento più moderni, 18 milioni di euro.
– Fondi per le attrezzature del nuovo ospedale dei Castelli, 24 milioni di euro.

Potenziamento della rete dell’emergenza: si tratta di 20 Dea, i dipartimenti di emergenza e accettazione. In particolare 10 milioni serviranno per ristrutturare e potenziare i 4 Dea di II Livello, 18,5 milioni per interventi di miglioramento strutturale sui 16 Dea di I livello e altri 5 milioni per potenziare le aree strategiche connesse ai Dea, come terapie intensive e stroke unit. In tutto, 33 milioni di euro.

Risorse per l’apertura di nuove Case della salute: previsto un investimento di 20 milioni di euro: di questi, 16 milioni e 387mila euro serviranno per realizzare nuove strutture negli ospedali chiusi con il decreto 80 e 4 milioni e 400 per quelle che saranno attivate in complessi diversi.

Per il potenziamento dell’Ares 118 a disposizione 13 milioni e 200 mila euro: 7 milioni e 650mila euro serviranno per rinnovare il parco ambulanze, 4 milioni per la rete delle superfici utili all’elisoccorso e 1 milione 500 mila euro per la sede dell’Ares.

Redazione

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