Il destino del relitto della Concordia sarà deciso dal Consiglio dei Ministri. Oggi, infatti, non c’è stato l’accordo sul porto dove trasferire ciò che resta della nave e il conseguente smaltimento. Era necessario un voto unanime, mentre 17 sono state le preferenze per il porto di Genova e solo due i voti contrari.

Questi ultimi sono stati espressi dalla Regione Toscana e dalla provincia di Grosseto.Il presidente della Toscana, Enrico Rossi ha dichiarato che sarebbe disponibile al trasferimento al porto di Genova della nave, a condizione che  il 20 luglio, cioè un giorno prima del rigalleggiamento della Costa Concordia, la conferenza dei servizi facesse un sopralluogo per verificare se il porto di Piombino sarebbe stato pronto a settembre. Tuttavia, la proposta di Rossi non era stata presa in considerazione. Dunque, ora spetterà al Consiglio dei ministri decidere e Rossi spera che almeno in questa occasione venga presa in considerazione la sua subordinata. piega così quanto avvenuto oggi nella conferenza dei servizi. 

Il presidente ritiene che sia molto pericoloso trasportare il relitto a Genova, quando Piombino è molto meno distante.

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile